Una classifica di Brand Finance

LEGO si lascia dietro la Ferrari È il marchio più potente al mondo

LEGO si lascia dietro la Ferrari È il marchio più potente al mondo
19 Febbraio 2015 ore 10:00

Volete mettere il fascino del Cavallino Rampante su sfondo rosso, del rombo di un motore da svariati cavalli e dalla potenza indescrivibile, di anni di successi sportivi e di presenza nel jet set internazionale, con quello di alcuni semplici mattoncini colorati per bambini? Eppure, nel mondo, LEGO batte Ferrari. Parola (indubitabile) di Brand Finance, società specializzata in marchi e beni immateriali.

Anche quest’anno, infatti, è stata stilata la classifica delle aziende dal brand più influente e di maggior valore al mondo. E se su questo secondo versante non ci sono grandi sorprese, con la Apple che domina incontrastata su Google, Microsoft e tutti gli altri, è dalla prima graduatoria che arriva la più grande novità: la Ferrari, che era in testa alla classifica dodici mesi fa, crolla al nono posto, mentre si erge sul tetto del mondo il marchio LEGO.

 

 

Cinema batte sport. Secondo la società di consulenza, Lego ottiene ottimi punteggi in tutti i principali indicatori, come «la familiarità, la lealtà, la promozione, la soddisfazione del personale e la reputazione aziendale». Come se non bastasse, i mattoncini colorati sono anche «un gioco creativo e coinvolgente», aperto a tutte le tasche e non elitario. Ecco quindi spiegato il boom del marchio LEGO nel 2014. Ma non totalmente: il brand danese, infatti, è nato nel 1916 e non si può certo dire che solo negli ultimi 12 mesi abbia guadagnato notorietà. In realtà merito di questa grande scalata è anche del cinema, perché la pellicola The LEGO Movie, andata nelle sale nel 2014, è stato un vero e proprio successo, sbancando i botteghini di mezzo mondo con un incasso totale di 468 milioni di dollari. La delusione per la mancata candidatura agli Oscar è stata così rapidamente cancellata. Il cinema è stato anche fondamentale nel rilancio dei giocattoli targati LEGO, i quali si sono ammodernati, rafforzando e perfezionando la proposta di set su licenza basati su alcuni dei più popolari successi del grande schermo, come Star Wars, Lo Hobbit, Avengers,Tartarughe Ninja e i supereroi della DC Comics.

 

 

Dall’altro lato della medaglia troviamo invece la Ferrari. Sebbene, secondo Brand Finance, il Cavallino Rampante «resti un brand molto forte, il suo potere sta lentamente diminuendo». Il motivo è da rinvenire nello scarso successo sportivo della scuderia di Maranello: «Sono diversi anni che non vince un titolo in Formula 1 – sottolineano gli esperti –. L’alone di gloria dell’epoca d’oro degli Anni ‘90 sta cominciando a logorarsi». A questo si aggiunge l’addio di Luca Cordero di Montezemolo dal timone della Ferrari, che rende meno chiare le strategie future: «Montezemolo aveva tenuto un rigido tetto alla produzione per mantenere l’esclusività del marchio: dalla sua partenza, Sergio Marchionne ha suggerito che questa politica verrà ammorbidita per aumentare i ricavi». I numeri positivi dello scorso anno non sono quindi bastati alla Ferrari per confermarsi in cima alla classifica: nel 2014 il valore del suo marchio è comunque aumentato del 18%, arrivando a quota 4,7 miliardi di dollari.

La classifica dei 10 marchi più potenti

10 foto Sfoglia la gallery

 

I marchi più… ricchi. Ben diversa è invece la situazione dei marchi di maggior valore al mondo, dove dominano telecomunicazioni e industria tech: Apple è in testa alla classifica con un valore stimato di 128,3 miliardi di dollari, seguita da Samsung, Google, Microsoft, Verizon, At&T, Amazon e General Electric. L’unico “intruso” è la catena di ipermercati Wal-Mart, al decimo posto, dopo China Mobile. Tra i marchi che sono invece cresciuti maggiormente rispetto all’anno passato, è Twitter a svettare, con un valore quasi triplicatosi rispetto a dodici mesi fa, superando così Baidu (secondo) e Facebook (terzo). La Cina è lo Stato più presente, infine, nella classifica dei marchi che aumentano di valore a velocità più elevate: tre delle 10 posizioni sono di sue aziende. Stiamo parlando di Baidu, Alibaba e China Merchants Bank, rispettivamente seconda, settima e nona. In testa alla top 10 in questione però, a sorpresa, c’è il quasi sconosciuto marchio, almeno in Italia, Chipotle: si tratta della catena di fast-food messicana che s’è imposta negli Stati Uniti, mettendo in forte crisi il dominio di McDonald’s.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia