Una vera rivelazione

L’eleganza della first lady cinese

L’eleganza della first lady cinese
Personaggi 25 Marzo 2019 ore 07:00

La vera rivelazione di questa invasione di potenti cinesi sbarcati nel nostro Paese è stata certamente lei: Peng Liyuan, 56 anni, la first lady del leader maximo Xi Jinpeng. Ha colpito tutti per la sua classe e la sua eleganza e per il modo assolutamente disinvolto con cui si è messa al centro dell’attenzione mediatica. Ha sfoggiato una serie di abiti di grande classe: un fatto che ha colpito un occhio allenato come quello degli italiani. Ha una stilista di riferimento che non tradisce mai e che è un’altra testimone di questa nuova Cina che si affranca dagli stereotipi del passato. I suoi abiti sono tutti firmati da Ma Ke., la designer artista che rielabora tessuti e forme della tradizione cinese in modo contemporaneo. Una moda elegante ma mai vistosa: lei infatti ama i colori pastello in particolare i grigi chiari, il bianco non candido, il tortora chiarissimo oltre a rosa, giallo, azzurro. I colori che abbiamo visto vestire dalla first lady in questi giorni.

 

 

Peng Liyuan sa tenere il centro dell’arena mediatica anche perché all’inizio era anche più famosa e importante di suo marito. Infatti, da cantante, aveva riscosso un clamoroso successo durante un Gala di Capodanno trasmesso dalla tv cinese. Lei ha voce da soprano, e i suoi cavalli da battaglia sono i canti folk. Ma ha un debole per la Turandot, scoperta per la curiosità sul coro dei fanciulli che nell’opera introduce il tema del “fiore di gelsomino”, canzone cinese conosciuta da Puccini grazie a un carillon. Proprio per questo amore della lirica ha chiesto che nella missione italiana venisse inserita una tappa a Palermo dove poter visitare, tra le altre cose, il Teatro Massimo, vero tempio della lirica e tappa obbligata per un soprano.

 

 

È grazie alla sua voce che Peng è entrata a 18 anni nell’Esercito di liberazione popolare, fino a ricevere il grado di “generale maggiore” salendo alla guida dell’Accademia delle arti delle forze armate. Ha sposato il futuro presidente nel 1987, hanno una figlia di nome Xi Mingze, che ha studiato in Occidente a Harvard sotto pseudonimo. Ma la loro storia d’amore e famigliare è stata celebrata come “favola di Stato” al punto che il China Daily ha dedicato un anno fa uno speciale alla coppia, indicata come “un buon esempio” di matrimonio riuscito per tutto il Paese. Quando Xi è stato nominato presidente, Peng Liyuan non impiegato molto a farsi notare: dieci giorni dopo l’elezione, durante la prima missione estera del marito a Mosca, ha immediatamente conquistato i riflettori facendo capire di non avere nessuna intenzione di stare dietro le quinte. Così molti osservatori hanno fatto subito il paragone con Jiang Qing, moglie di Mao Zedong, considerata la più potente first lady della storia della Cina moderna. Peng Liyuan certamente ha aggiunto un’arma in più: quella del glamour. Un’arma perfetta per accreditare l’immagine del nuovo “soft power” che caratterizza la leadership cinese. In tutto questo il ruolo della stilista Ma Ke. è fondamentale: punto di collegamento tra modernità e tradizione. «La moda è arte e cultura sociale di un Paese», ha detto in un’intervista la stilista: «rivela i valori collettivi di un Paese. E lo stile di una first lady può influenzare i valori di un popolo».

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