Quando se ne andrà Blatter il calcio starà molto meglio

22 Giugno 2014 ore 11:23

Joseph Blatter ha 78 anni. Quando è entrato nella Fifa, la federcalcio mondiale, ne aveva quarantuno. Era il ’77, anno di piombo, di terrorismo e di omicidi; l’anno in cui Vasco Rossi lanciava il suo primo disco (Jenny/Silvia); nascevano, fra gli altri, Shakira, Checco Zalone, Toni, Zambrotta, Storari, Di Natale e Grosso; morivano Prévert, Maria Callas, Elvis Presley e Charlie Chaplin; i radicali chiedevano la messa in stato d’accusa di Leone per lo scandalo Lockeed.

Nell’81, Blatter è diventato direttore tecnico; nell’88, segretario generale; nel ’98 è stato eletto presidente, carica nella quale è stato confermato per altri tre mandati successivi. Non pago, Blatter ha già annunciato che si ricandiderà nel 2015.

Per avere un’idea di chi sia e che cosa abbia fatto questo signore, alla testa di un’organizzazione flagellata dagli scandali, basta rileggere alcune sue frasi famose. Che farebbero ridere se non facessero piangere.

A proposito della presunta corruzione di alcuni membri della Fifa che, convinti a colpi di milioni di euro, avrebbero votato per l’assegnazione al Qatar del Mondiale 2022, Blatter dixit: “C’e’ una sorta di bufera contro di noi relativa ai mondiali che si giocheranno in Qatar. Penso, purtroppo, che in queste accuse ci sia una buona parte di discriminazione e razzismo. Lo trovo molto triste”. Nessuna spiegazione del rinvio a settembre-ottobre della conclusione dell’inchiesta interna che deve fare luce sullo scandalo denunciato dal Sunday Times o che ha pubblicato i Fifa Files: decine e decine di mail che squarciano il velo sull’intera vicenda.

A proposito dell’assegnazione al Qatar del mondiale 2022, cinque anni dopo la decisione della Fifa, Blatter dixit: “I mondiali in Qatar sono stati un grave errore”. D’estate, in Qatar, la temperatura può arrivare sino a 50 gradi all’ombra. Blatter l’ha scoperto a 78 anni, meglio tardi che mai.

A proposito della discriminazione dei gay: “Sono sicuro che in Qatar non ci sarà nessuna vessazione nei confronti degli omosessuali e delle lesbiche. Dovrebbero però astenersi da qualunque attività sessuale”.

A proposito delle proteste degli Indignados brasiliani, scesi in piazza in centinaia di migliaia per protestare contro la corruzione, gli sprechi e le ruberie che hanno accompagnato i lavori per la Confederations Cup 2013, i Mondiali 2014 e le Olimpiadi di Rio 2016, Blatter dixit: “Il calcio è più importante dell’insoddisfazione della gente”. Cioè, la gente muore di fame nelle favelas (ieri, a Natal, a 4 km da dove giocheranno Italia e Uruguay, una è stata addirittura parzialmente inghiottita da una voragine), i prezzi dei biglietti dei mondiali sono proibitivi ma per Blatter questa è mera ‘insoddisfazione’.

A proposito del razzismo nel calcio, Blatter dixit: “Non c’è razzismo, forse qualche parola o gesto non corretti. Ma in questi casi basterebbe dire che questo è solo un gioco e stringersi le mani”.

A proposito della vittoria dell’Italia sull’Australia negli ottavi di finale del mondiale 2006, Blatter dixit: “L’Australia sarebbe dovuta logicamente passare ai quarti di finale per via del rigore molto generoso concesso agli azzurri”. D’altra parte, Blatter è lo stesso che, nella partita inaugurale del mondiale 2014 fra Brasile e Croazia, al rigore inventato dal giapponese Nishimura per i padroni di casa e trasformato da Neymar, ha esultato in tribuna d’onore accanto alla presidente del Brasile, Dilma Rousseff. Il giorno dopo, Blatter ha dichiarato che l’arbitro aveva deciso “molto bene”

A proposito della mancata premiazione degli azzurri campioni del mondo nel 2006, Blatter dixit: “Non ho premiato i campioni del mondo per evitare alle oltre 70 mila persone presenti allo stadio e alle tv internazionali di assistere a uno scandalo. Mi avrebbero fischiato perché all’epoca si era detto che io ero favorevole ad assegnare i mondiali 2006 al Sudafrica e non alla Germania che li ottenne per un solo voto”.

A proposito della moviola in campo (che, in realtà, è nata il 9 luglio 2006, a Berlino, finale mondiale Italia-Francia, quarto uomo Medina Cantalejo che avverte l’arbitro Elizondo della testata di Zidane a Materazzi), Blatter dixit: “Sono ferocemente conservatore e contrario alla moviola in campo. Bisogna convivere con gli errori umani”. Il problema è che bisogna convivere anche con gli errori di Blatter. Nel corso del tempo, Blatter ha proposto: l’allargamento delle porte per segnare più gol; la suddivisione dei 90 minuti di una partita in 4 frazioni così, magari le tv infarciscono gli intervalli con gli spot pubblicitari: l’abolizione degli inni nazionali; pantaloncini più corti per le calciatrici; il golden gol, abolito dopo che la Francia riuscì a soffiare l’Europeo 2000 all’Italia di Zoff; il silver gol.

A proposito del minuto di silenzio in memoria di Nelson Mandela, appena scomparso, che doveva essere osservato nel dicembre scorso, durante il sorteggio della fase finale del Mondiale e che durò dieci secondi, Blatter dixit: “Qual è il problema? Questa è una festa del calcio, al posto del silenzio sono meglio gli applausi”.

Il giorno in cui Blatter non sarà più presidente della Fifa, il calcio starà molto meglio.

 

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