Il nuovo libro di Roberto Giardina In viaggio con un gentiluomo

Personaggi 18 Ottobre 2017 ore 09:45

Roberto Giardina colpisce ancora una volta. E riesce a centrare da giornalista di lungo corso e abile scrittore il duplice bersaglio di cuore e intelletto dei lettori alle prese con il suo Attraverso la Francia, senza dimenticare il Belgio (Ed. Bompiani-Giunti).

Un libro che è un insieme di molte cose. Innanzitutto un invito al viaggio, in un’epoca in cui la fretta e il turismo di massa penalizzano non poco l’idea stessa del viaggiare, che rischia spesso di diventare un’attitudine bulimica piuttosto che godimento sotteso da una metrica fatta di lentezza kunderiana. Essere viaggiatori è qualcosa che distingue nettamente il turista comune, che troppo spesso guarda senza vedere quel che gli scorre, convulsamente, davanti.

 

 

E ancora, Giardina racconta la sua Francia (e il Belgio) in modo coinvolgente perché il suo è una sorta di diario di bordo per avere egli stesso percorso con puntiglio meticoloso le tappe del suo itinerario. Si entra nelle abbazie, come quella di Cluny in Borgogna, e si scopre che, oltre a essere terra di vini superbi, in quel luogo Pietro il Venerabile tradusse la prima versione in latino del Corano, si va in Loira per fare conoscenza con il vero Castello di Barbablù e a Parigi per sedersi ai caffè parigini in compagnia di Gertrude Stein, di Ernest Hemingway e Scott Fitzgerald. Si viene condotti a Lione, la città druidica dei misteri, e in Provenza dove le ombre della dimora insanguinata da mille delitti del Marchese De Sade si allungano ancora inquietanti. Mentre non distante da Avignone La Pyramide è sempre là, la stessa che aveva acceso l'immaginazione del piccolo Michel destinato a diventare il grande e famosissimo Nostradamus.

Roberto Giardina apre spazi vasti all'esplorazione e con la cortesia del gentiluomo siciliano accompagna con leggerezza e allegria il lettore che può cominciare ad assaporare l’idea del viaggio comodamente seduto in poltrona. La geografia dei luoghi è spiegata senza pedanteria e sapere che certe regioni, città o campagne sono state teatro di azioni di guerra, di incontri galanti, di storie fosche o di avventure guasconesche sembra naturale come entrare in una stanza sconosciuta piena di cimeli e ricordi da accarezzare con lo sguardo. Il bello è scoprire che quegli itinerari si possono programmare e fare davvero, comprese le soste in caffè, ristoranti e alberghi famosi per avere impresse le tracce del passaggio di personaggi dell’arte declinata in tutte le possibili forme, di personalità politiche e del costume, di uomini e donne della storia.

 

 

La piacevolezza di Attraverso la Francia sta proprio nello stile garbato, elegante e venato di una ironia simpatica e vagamente british, perfetta per far gustare in modo assoluto quella che non è affatto un’algida guida, ma una ben articolata carrellata di luoghi suggeriti da un amico che ha fatto buona esperienza ma non la fa pesare affatto. E in fondo cosa c'è di più bello che affrontare un viaggio prendendosi il tempo necessario e per di più con la consapevolezza di non andare in “un posto” ma lì dove il nostro scrittore, pittore o eroe preferito ha lasciato la sua impronta? Niente. E questo Giardina lo sa bene, lo indica e riesce a trasformarlo in prezioso esempio di stile ed eleganza.