Dalle piscine all'Africa

Conti, l'istruttore di Osio Sotto che vi porta a nuotare con gli squali

Conti, l'istruttore di Osio Sotto che vi porta a nuotare con gli squali
Personaggi 16 Maggio 2017 ore 11:17

Itinerando in viaggio è il contest nazionale a cui ha partecipato Luciano Conti, istruttore di nuoto alle piscine di Osio Sotto, con la sua associazione sportiva «Un respiro nel Blu», che promuove corsi di mini-apnea per bambini e corsi di nuoto e acquaticità subacquea per adulti. Un contest per contribuire a far vivere a comuni apneisti e subacquei volontari la fantastica emozione di nuotare insieme agli squali balena nel superbo scenario del Gibuti, insieme all'opportunità di apprendere «sul campo» le abitudini e le criticità di questi giganti del mare contribuendo realmente alle attività di monitoraggio.

 

 

«Dopo aver affrontato diverse volte il mar Mediterraneo con attività di snorkeling e apnea unite spesso a progetti di conoscenza del mare, aiutati da biologi marini, quest’anno - afferma Luciano Conti - vorrei organizzare per un gruppo di coraggiosi della mia associazione un viaggio in Gibuti, per nuotare, osservare e fotoidentificare gli squali balena che a fine novembre si radunano in quelle acque ricche di cibo per alimentarsi». L’ambizioso progetto si svolgerà dal 18 al 25 novembre 2017 e coinvolgerà un gruppo di una dozzina di appassionati guidati da Conti e istruiti in mare e non, dal biologo marino Emilio Mancuso che da sette anni segue questo progetto e coordina i gruppi di volontari che decidono di tuffarsi in questa avventura.

 

 

«L'idea è di raggiungere il Gibuti in aereo per poi insediarci per sette giorni in loco su una barca di una compagnia che opera in quelle acque da diversi anni, e partire alla ricerca di questi giganti del mare per immergerci con loro a snorkeling e apnea e fotografarli collaborando a un progetto di citizen science. Data la particolarità della destinazione e dell’oggetto del nostro viaggio, i costi (viaggio, noleggio barca, biologo, visti, tasse, ecc.) saranno impegnativi e quindi abbiamo pensato di approfittare di questo stimolante concorso per provare a rendere sostenibile e realizzabile questo nostro sogno: nuotare con i pesci più grossi del mondo contribuendo al tempo stesso a un progetto internazionale volto alla loro maggior conoscenza e tutela».

 

 

Una ricerca australiana ha di fatto evidenziato una situazione allarmante proprio nei confronti dello squalo balena. L’Istituto di Scienze Marine australiane, analizzando i dati statistici relativi a ogni animale avvistato nella riserva marina di Ningaloo (nord-ovest dell’Australia), ha comunicato ufficialmente che la taglia media degli squali balena si è ridotta da sette a cinque metri. La soluzione, come per altre specie sottoposte a caccia indiscriminata, potrebbe essere quella di trasformare l’attività di pesca in osservazione turistica, trasportando appunto turisti in uno shark-watching che potrebbe salvare la vita a questi superbi e misteriosi abitanti del mare e anche portare nuove e significative risorse economiche. Risorse economiche che sarebbero utili per il Gibuti che è uno Stato poco battuto dal turismo di massa e rappresenta per l’Etiopia un punto strategico per l’a ccesso al mare.