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L'onorificenza

Mattarella premia Adriana Valle da Zambla, che in Brasile ha riscattato un intero quartiere

Insignita del titolo di Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia. Missionaria laica del movimento dei Focolari ha fondato un panificio e insegnato l'"economia di comunione"

Mattarella premia Adriana Valle da Zambla, che in Brasile ha riscattato un intero quartiere
Personaggi 14 Dicembre 2020 ore 09:40

di Leonardo Mologni

«Un esempio fulgido di quella vocazione al sociale che nel mondo tiene alto il nome dell’Italia». Comincia così il “nero su bianco” per motivare l’onorificenza assegnata ad Adriana Valle: Cavaliere dell'Ordine della Stella d'Italia. È questo il prestigioso riconoscimento che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella assegna, su indicazione del Consolato di riferimento, nella fattispecie del console Filippo La Rosa, a quei connazionali che si distinguono con la loro opera nel mondo per agevolare le relazioni tra il paese d’origine e quello di residenza. Nello specifico Adriana, missionaria del movimento laico dei Focolari, ha 67 anni, è originaria di Zambla, è in Brasile dal 1979. Precisamente a una manciata di chilometri da San Paolo, a Vargen Grande Paulista ed è una delle anime della Mariapolis Ginetta, un centro di formazione per giovani orientato alla fraternità dedicato a Ginetta Calliari ed esempio di bellezza umana in un contesto sociale degradato e violento.

Sono proprio le complicatissime condizioni ambientali in una realtà fortemente contraddittoria a garantire ancor più valore all’attività. Rigorosamente improntata all’insegnamento focolare. Ed ecco che, con la sua forte personalità, Adriana recupera un intero quartiere guidandolo verso l’inserzione sociale e dissemina nel circondario, così come in varie zone del territorio, i concetti dell’economia di comunione. Una base per imprenditori che concepiscano e vivano la loro impresa come vocazione e servizio al bene comune e agli esclusi di ogni latitudine e contesto sociale ossia i concetti su cui la fondatrice del movimento Chiara Lubich ha puntato per assorbire il più possibile le disuguaglianze.

L’insieme di queste azioni è l’ennesimo tassello di un mosaico da cui traspare la vocazione italiana per la solidarietà. Nella fattispecie più bergamasca che mai. La sua vita sembrava indirizzata al mondo imprenditoriale fin dalla giovane età in quanto papà Gaspare e mamma Ines l’avevano già resa parte attiva del loro Hotel Teresina a Zambla. Oltretutto era la sola femmina tra sei figli maschi Angelo, Giuseppe, Lorenzo, Felice e Giorgio, mancato giovanissimo a soli 20 anni. La sua grinta e il suo spirito vincente, va detto, stava anche cominciando a fare la differenza nelle gare di sci, ma la virata per la sua vita arriva lontana dalle piste. Con l’incontro con i focolari e il biennio di formazione presso il centro di Loppiano, la cittadella permanente del Movimento situata in Toscana, nel comune di Figline e Incisa Valdarno, in particolare nella frazione Burchio e nelle località San Vito, Montelfi, Campogiallo e Tracolle.

Dalla vendita del pane per le strade brasiliane alla fondazione, a inizio anni Novanta della panetteria “Spiga Dorada”, un crescendo che ha permesso a tantissimi giovani di star lontani dalle insidie di una realtà dai tentacoli talvolta estremamente velenosi. «Un riconoscimento che mi ha lasciato a bocca aperta - ha sottolineato Adriana Valle - proprio per ciò che vuole premiare: amicizia, fraternità, cooperazione» (...)

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