Vincitrice di un bando di km rosso

Michela, dalle gomme per bici a un’azienda di social media sua

Michela, dalle gomme per bici a un’azienda di social media sua
07 Marzo 2018 ore 10:30

«Il vero perdente è uno che ha così paura di vincere, che nemmeno ci prova». È stata questa battuta, pronunciata da nonno Edwin nel film Little Miss Sunshine di Jonathan Dayton, a dare a Michela Fenili la spinta per mettersi in proprio. Laureata in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Bergamo con specializzazione in Comunicazione ed editoria multimediale, oggi questa 35enne bergamasca è una donna manager di successo. Dal 2016 è infatti a capo di Ago&Media, un’agenzia di comunicazione situata al Kilometro Rosso di Stezzano.

Il lavoro in azienda. Eppure, fino a un paio di anno fa, Michela lavorava in una ditta leader nella produzione di gomme e ruote per bicicletta. Aveva trovato quell’impiego poco dopo la laurea e, da semplice assistente, era diventata marketing manager, riuscendo ad imporsi in un settore prevalentemente maschile. «Ho iniziato nel 2008 come assistente all’ufficio marketing – racconta – e ho finito la mia esperienza in azienda a fine 2015 come Marketing e comunication manager per il mercato Emea di Vittoria Spa. Il lavoro mi piaceva. Ho viaggiato molto in Europa e in Asia, ho partecipato a gare, eventi, al Giro d’Italia. Avevo colleghi da ogni parte del mondo con cui mi sono sempre trovata benissimo. Ho conosciuto uno sport come il ciclismo che è diventata una passione, tant’è che tuttora ho sia una bici da strada sia una da montagna e mi piace il cicloturismo: passo spesso le mie vacanze in bicicletta».

 

 

La svolta. Ma ad un certo punto per Michela è arrivata la svolta: «Pian piano ho sentito la voglia di acquisire più autonomia e fare qualcosa di veramente mio. Mi sentivo passiva, poco stimolata e motivata e non condividevo più certe metodologie dell’azienda. Pensavo di avere più potenziale di quello che potevo esprimere da dipendente». Ma staccarsi da quel mondo non è stato facile: «Inizialmente – precisa – volevo rimanere nella bike industry. Ho fatto vari colloqui grazie ai contatti sviluppati nel mondo del ciclismo, ma avevo paura, dopo il primo anno di entusiasmo, di ricadere nelle problematiche strutturali che spesso le aziende hanno. Ho sondato il terreno e ho pensato che forse con l’esperienza acquisita negli anni in azienda, la rete di contatti e fornitori, avrei potuto mettermi in proprio nella comunicazione, un campo così poco definito e per questo così flessibile per chi si vuole inventare un lavoro da zero. Ora poi con il mondo digitale, ci sono ancora più professioni e competenze da sviluppare».

La nuova avventura: Ago&Media. Così, all’età di 34 anni, Michela ha vinto ogni timore e ha creato un’attività completamente sua: «Ho dato le dimissioni e da gennaio 2016 ho deciso di propormi come consulente in comunicazione per aziende e poi di specializzarmi portando a termine un Master in Social Media Marketing. Non bisogna mai smettere di imparare e penso sia importante sapere fare qualcosa di specifico per differenziarsi. Grazie a un bando promosso da Bergamo Smart City ho ottenuto uno spazio di coworking al Kilometro Rosso. Nel 2016 ho fondato Ago&Media – Il filo della comunicazione per propormi alle aziende in modo smart attraverso il social media marketing. Grazie al rapporto sviluppato con gli anni con diversi collaboratori, siamo in grado di spaziare dalla parte strategica, alla creazione di contenuti foto, video, al copywriting, grafica. Sulla base dei progetti allargo o restringo il mio team di lavoro che è composto da un grafico e un copy ma, a seconda delle esigenze, si allarga a fotografi, video maker, esperti del web e programmatori. Io tengo il filo di tutte le attività e le racchiudo in strategie. Nel mondo digitale sono importanti sia la tecnica sia la tecnologia, ma allo stesso tempo lo sono i contenuti, il tono e la strategia per gestirli nel modo più efficace». Nulla è lasciato all’improvvisazione, insomma.

 

  

 

Un CV di tutto rispetto. Dietro a questa scalata verso il successo di Michela, c’è una grande preparazione professionale e un curriculum vitae di tutto rispetto. «In questi anni ho fatto tante esperienze – ricorda la manager –, ho avuto la possibilità di partecipare al progetto Erasmus in Germania a Heidelberg e poi Leonardo a Neuss sempre in Germania; ho affiancato al mio percorso di studi, lavori di vario tipo e stage, sia in Italia che all’estero. Ne ho svolto uno a Bergamo tv, un altro in un ufficio stampa per gruppi musicali, ho lavorato in una piccola media impresa tessile come addetta alla comunicazione, ho fatto uno stage nell’ufficio comunicazione della Brembo, finché ho trovato il mio primo vero contratto di lavoro in Vittoria Spa, azienda multinazionale famosa nel mondo del ciclismo per la produzione di copertoncini e tubolari per bicicletta con la sede per il mercato Emea a Maone».

Bilanci positivi. Dopo oltre due anni di attività in proprio, Michela Fenili traccia ora il suo primo bilancio: «Ho tirato le somme a fine 2017, il secondo anno da non dipendente. La strada è ancora lunga, però ho iniziato a mettere le basi e ad avere i primi progetti miei tra le mani. Sono passata dall’altra parte della barricata e ora gestisco i clienti, mi confronto con marketing manager (il lavoro che facevo io prima) e la prospettiva è diversa, però so di poter far bene, quindi sto andando avanti. Ho voluto provare a percorrere una strada nuova, per vedere se poteva essere la mia. Per prendere queste decisioni, non devi ascoltare nessuno, ma solo l’istinto. Poi capisci che hai preso la decisione giusta solo quando al pensiero di tornare indietro non ci pensi due volte e vuoi andare solo avanti, anche se trovare clienti non è sicuramente facile e farsi apprezzare e conoscere nemmeno. Ci vuole pazienza e perseveranza». Per informazioni, qui.

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