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Miki di Azzano, tra pratiche legali e volpi ricamate sulle bavaglie

Miki di Azzano, tra pratiche legali e volpi ricamate sulle bavaglie
08 Agosto 2018 ore 10:30

Adora il rosa e il grigio, ama il mare e non potrebbe mai vivere senza le sue Converse. Nella vita reale è Michela Bettinelli e lavora a tempo pieno in uno studio legale. Smessi i panni da impiegata, però, torna nella sua casa azzanese, si infila una tuta e si trasforma in una mamma creativa che cerca di organizzare il tempo libero in modo molto social. Gestisce infatti il blog mammamiki.it, un sito ricco di spunti e curiosità in cui promuove tutti i suoi accessori fatti a mano. Berrettini in felpa, set asilo e bavaglini sono soltanto alcuni degli originali capi realizzati da Michela. Le mamme azzanesi ne vanno matte e, tra un passaparola e l’altro, i prodotti di questa eclettica 38enne sono sempre più gettonati.

 

 

Come tutto è iniziato. «C’è chi si rilassa facendo un giro in montagna, io invece mi distendo quando cucio e scrivo post – racconta Michela –. Ho aperto il mio blog come hobby. Ero incinta, a casa in maternità senza nulla da fare. Così ho provato a creare un bavaglino a punto croce per la mia bimba. Poi mi hanno regalato una macchina da cucire ed è iniziata la mia passione. Ho studiato ragioneria con indirizzo informatico quindi mi diverto molto ad aggiornare il mio sito internet con immagini, foto e tutorial. Amo anche i tatuaggi: ne ho uno sul polso che rappresenta mia figlia Anna e il suo pupazzo preferito che è poi diventato il logo del mio blog. L’ho chiamato MammaMiki, perché era il soprannome che mi aveva dato un’amica. Per la parte pratica ho seguito un corso di cucito creativo. Poi tramite l’ufficio cultura di Dalmine ho frequentato lezioni per imparare ad usare la macchina da cucire. Guardo anche molti tutorial su Youtube. La mia amica del cuore, invece, mi fornisce dritte e ispirazioni sulle nuove tendenze in fatto di moda».

 

 

Creazioni sostenibili. Dalle pagine di mammamiki.it spuntano anche ricette golose, notizie trendy e consigli utili per uno stile di vita sostenibile: «Quest’anno ho sposato la filosofia del fatto a mano e della moda sostenibile – spiega –. Ho intervistato una ragazza che ha fatto di questo argomento il fulcro della sua comunicazione online. Si chiama Camilla Mendini ma molti la conoscono come Carotilla. È una youtuber che dall’Italia si è trasferita nella Grande mela e da oltreoceano insegna a conoscere una cultura diversa, dedicando anima e cuore a un argomento che ho deciso di approfondire anche io: la moda sostenibile. La nonna mi diceva sempre “chi più spende, meno spende”. Parole sante! Quante volte ci siamo ritrovati con T-shirt nel cassetto che abbiamo acquistato per pochi euro ma che dopo pochi lavaggi si sono sformate? Bisogna imparare a ponderare gli acquisti e farlo in modo consapevole». Come? Miki ci insegna a comprare meno e meglio, ovvero scegliere capi confezionati in modo sostenibile, verificare la provenienza reale dei nostri acquisti, considerare il prezzo pagato per quello che realmente vale e scegliere vestiti fatti in casa, proprio come i suoi.

 

 

Una piccola modella. Modella d’eccezione di questi capi creativi è sua figlia Anna che ogni mattina all’asilo sfoggia originali completini e zainetti unici nel loro genere. «La mia bambina, che compirà 4 anni ad agosto, è la mia fonte di ispirazione – prosegue –. Io creo capi per lei e quando le mamme li vedono mi chiedono di farli anche per i loro bimbi. In inverno sono gettonatissimi i berrettini in felpa, adesso sto preparando set asilo con sacca, asciugamani e bavaglini. Anna sta utilizzano il mio zainetto per l’asilo da due anni, è molto pratico e resistente. Amo assemblare anche cerchietti per bambina, realizzo astucci arrotolati per i pastelli. Il tempo è limitato, spesso la sera dopo il lavoro, mentre mia figlia gioca con mio marito, mi metto a cucire».

Una passione. Ma Miki fa subito chiarezza: nessun business ma una vera e propria passione: «Per me è un gioco – precisa – non è un’attività, anche se molti lo pensano. Non ambisco nemmeno a farlo diventare un lavoro altrimenti non sarebbe più piacevole. Sono puntigliosa, cerco di fare le cose per bene, ma non mi sono mai lanciata in mercatini. Lavoro in un ufficio 8 ore al giorno, non avrei tempo. Grazie al passaparola e ai social ho conosciuto un sacco di persone interessate». Le creazioni di Michela si trovano su mammamiki.it e sui suoi profili Facebook e Instagram.

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