Il papero dai conti in rosso fisso

Mister Paperino

Mister Paperino
10 Giugno 2014 ore 08:30

Senza una ruga e privo di acciacchi, arzillo e vivace come il primo giorno Paperino compie oggi 80 anni. Nome sul passaporto americano: Donald Fauntleroy Duck. Come il Piccolo Lord del romanzo della Burnett. In Italia è diventato Paolino Paperino. Pennuto bianco, becco giallo e giubba marinara, fu partorito tale e quale dalla fantasia di Walt Disney e incominciò la sua avventura sul grande schermo il 9 giugno del 1934 nel cortometraggio la La Gallinella Saggia. Trama dell’episodio: Paperino insieme all’amico Pete Pig (un porcellino), finge di aver mal di pancia per sottrarsi alla fatica del lavoro, ma viene ripreso dalla Gallinella Saggia che gli insegna il valore dei suoi doveri.

L’ambiente è quello della campagna e Donald è in origine personaggio fluviale, come il volatile da cui prende nome e come testimonia il suo look da personaggio minore di Mark Twain che vive su un’imbarcazione ancorata a terra. Non manterrà a lungo questa connotazione: il suo creatore farà presto di lui un cittadino incapace di provvedere a se stesso, versione perdente (Paperino è indebitato fisso) dello zio – un Wolf of Wall Street senza DiCaprio – che ha accumulato la sua immensa fortuna partendo da una moneta da un centesimo. Il nome originale di zio Paperone – il parente ricco – è Scrooge McDuck: un calco da Dickens. Scrooge è il cognome dell’avaro del Canto di Natale. Una volta configurato l’assetto sociale e letterario della famiglia, la casa–imbarcazione sarà sostituita da una villetta a due piani in periferia, di proprietà dello zio. Per gli spostamenti Donald utilizzerà una vettura assemblata (la “1934 Belchfire Runabout”, ispirata – si dice – all’ American Bantam dell’American Austin Car Company) sulla quale prenderanno posto i nipoti Qui, Quo e Qua provenienti da famiglia non meglio identificata. È targata 313.

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Nella felice ricorrenza, il 4 giugno il settimanale Topolino è uscito in edicola con un numero da collezione. «Per festeggiare il compleanno del personaggio più amato dai nostri lettori» ha dichiarato il direttore, Valentina De Poli, «abbiamo provato a immaginare che cosa sarebbe potuto accadere al nostro giornale se il famoso battello del cortometraggio ‘Steamboat Willie’, che ha portato fama e gloria al personaggio di Topolino, fosse stato pilotato da Paperino». E così per la prima volta il timone originariamente nelle mani del Topo – l’eroe borghese di downtown – è stato affidato al Papero. Involontario o volontario ritorno alle origini? La copertina è firmata da Giorgio Gavazzano e la rivista è impreziosita da quattro nuove storie a fumetti, oltre che da una gallery di tavole inedite disegnate da importanti artisti non disneyani che hanno voluto rendere omaggio al festeggiato.

Per concludere in bellezza dobbiamo necessariamente accennare al fatto che prima di diventare un divo dei cartoons della United Artists Picture (la casa di produzione fondata da stelle della grandezza di D.W. Griffith, Mary Pickford e Charlie Chaplin) il Papero era già apparso – in forma, diciamo così, arcaica – nel 1931 sul periodico Disney The adventures of Mickey Mouse. In una divertente filastrocca venivano presentati alcuni amici di campagna di Mickey tra cui Donald, un simpatico anatroccolo dall’aspetto ancora poco antropomorfo, disegnato con lo stile Disney dei personaggi in bianco e nero Anni Trenta. L’evoluzione verso la forma e la personalità attuale durò dunque tre soli anni.

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