Morto a 96 anni BKS Iyengar

Il guru che ha insegnato lo Yoga all’Occidente

Il guru che ha insegnato lo Yoga all’Occidente
19 Agosto 2014 ore 21:43

Se conosciamo lo yoga in Occidente è stato anche merito suo. È morto all’età di 95 anni per un’insufficienza renale e complicanze respiratorie il guru indiano BKS Iyengar. Nato nel 1918 nel sud dell’India da famiglia povera, ebbe un’infanzia segnata da numerose malattie. Nel 1934, a 16 anni, iniziò a praticare yoga iniziato dal professor T. Krishnamacharya, famoso studioso esperto di questa pratica e direttore della scuola pubblica di yoga della famiglia reale di Mysore.

Nonostante le precarie condizioni di salute BKS Iyengar dimostrò una notevole abilità nell’apprendimento delle asana (le posizioni dello yoga) e la sua salute migliorò con la pratica costante. Si dice che Krishnamacharya lo costringesse al digiuno finchè non avesse appreso una nuova asana alla perfezione. Nel 1937 fu mandato a Pune dal suo guru e divenne istruttore di yoga presso il famoso Deccan Gymkhana club, ma nel 1949 smise per il salario troppo basso e iniziò a dare lezioni private per mantenersi.

 

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La sua fama di insegnante e terapista era infatti già diffusa dal 1944 e personaggi eminenti cercavano la sua guida. Da quando intraprese l’attività di maestro di yoga, migliaia di discepoli hanno diffuso il suo insegnamento in tutto il mondo. Nel 1952 diventa insegnante e amico del violinista Yehudi Menuhin che lo porta a insegnare a Londra, Parigi, Ginevra e in numerose città del mondo. Nel 1975 apre a Pune il Ramamani Iyengar Memorial Yoga Institute, in memoria della moglie. Ufficialmente smette di insegnare nel 1984 – anche se continua a dare lezioni private e workshop – e passa il testimone alla figlia Geeta e al figlio Prashant. Lo Iyengar Yoga, che lui stesso ha messo a punto, è una pratica rigorosa che affonda le radici in insegnamenti millenari, ed è diffuso nel mondo e apprezzato per la precisione dell’esecuzione fisica delle differenti posizioni.

 

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Allievi illustri quelli del guru Iyengar, tra i quali si annoverano lo scrittore Aldous Huxley e il violinista Yehudi Menuhin. Nel 2004 Time ha scritto il suo nome nella lista delle cento persone più influenti del mondo: aveva messo a punto una tipologia di yoga basata sull’allineamento del corpo mediante bande elastiche e mattoni di legno. La sua casa dal 1975 era stata trasformata in Ashram, termine che nella tradizione indiana indica l’eremo come luogo di meditazione e, oggi, è il tempio del Rimyl (Ramamani Iyengar Memorial Yoga Institute), una sorta di tempio dedicato alla moglie del guru e sede dell’istituto dello Iyengar Yoga. Nel corso della sua vita Iyengar ha classificato oltre 200 posizioni classiche di yoga e 14 differenti tipi di pranayama (tecniche di controllo della respirazione). La sua disciplina oggi è insegnata in più di 70 paesi. Ha scritto 14 libri, il più famoso dei quali “Light of Yoga” è stato tradotto in 17 lingue.

 

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Ogni giorno, anche ultimamente, BKS Iyengar praticava yoga per tre ore ed era specializzato nella sirasasana, la posizione sulla testa, che era in grado di mantenere fino a trenta minuti. Una settimana fa era stato ricoverato, contro il suo volere, per problemi a polmoni, cuore e reni, tanto da essere posto in rianimazione ed in dialisi all’ospedale di Pune, 150 km a sud di Mumbai. Fonti mediche hanno reso noto che negli ultimi giorni il guru rifiutava di alimentarsi, contribuendo così ad aggravare il suo stato generale. Il decorso della sua malattia e gli ultimi giorni di vita di BKS Iyengar hanno suscitato l’interesse mondiale, tanto che il presidente indiano Narendra Modi lo ha salutato con un tweet in cui ha espresso le condoglianze a tutti i suoi adepti.

 

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