Il 7° trionfo italiano al Tour

Come ha festeggiato Nibali

Come ha festeggiato Nibali
27 Luglio 2014 ore 11:35

Fosse stato uno spaccone, avrebbe schioccato le dita e si sarebbe fatto portare il mondo su un vassoio. Garçon, champagne per tutti, ma che sia del migliore: offro io. Et voilà, monsieur Nibalì. Ma Vincenzo non è il tipo. Non ha tatuaggi né creste dorate. Non annuncia matrimoni su Twitter, ma soltanto che donerà i ricavati della sua app in beneficenza. Ha ringraziato l’antidoping per avergli tolto di torno avversari spuntati dal nulla e, la sera, per festeggiare il Tour de France, è andato in discoteca. Caviale, eh? Ragazze a volontà? Macché: amici, compagni di squadra, moglie e bimba di cinque mesi al seguito.

Anche nel trionfo da festeggiare, Nibali resta un ragazzo normale. Si è vestito con un sobrio completo grigio, camicia bianca, niente cravatta né paillettes. Lo staff dell’Astana gli ha preparato una torta con la maglia gialla e i fuochi d’artificio. Nibali non ha voluto eccedere, solo stare con le persone più importanti. C’era Rachele, la moglie che ha conosciuto e sposato senza tanti fronzoli. Anche quando è arrivato sui Campi Elisi da vincente, Nibali non ha perso quel suo modo di essere. «Sul traguardo ho pensato a mia figlia», ha detto. E ancora: «Resto sempre il solito bambino, che pedalava con suo papà». Non c’è nulla di anormale in quel suo modo di essere gioviale, timido, naturale. Nibali è diverso dai campioni (veri e presunti) che siamo abituati a spiare.

Eppure, tutto ciò che fa riesce a renderlo speciale. Quando ha visto il messaggio del Presidente della Repubblica ha detto: «Beh, non sono cose che accadono tutti i giorni». Sul podio, tra i due francesi che lo invidiavano, davanti al mondo che lo acclamava, ha tenuto un lungo discorso che quasi quasi sembrava De Gaulle. Ha ringraziato tutti, perchè non vinci mai da solo e la riconoscenza è importante. Qualche giorno fa, su Twitter, Nibali ha chiesto ai suoi follower di condividere i loro successi. E allora la gente gli ha spedito le foto del matrimonio, dei battesimi dei figli, delle lauree, dei sorrisi. Piccole vittorie che per uomini normali che valgono come la vittoria di un Tour. In un mondo sportivo che spesso evidenzia eccessi e sfarzi, Nibali è l’eretico, è lo studente tolemaico che, nonostante tutto, ha rimesso la terra al centro dell’universo. La scienza degli eccessi lo smentirà, forse. Ma oggi no. Non adesso. Godiamocelo ancora un po’.

http://youtu.be/a_-MRMt74pU

http://youtu.be/KSP6IyfuwKI

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