Cambio al vertice

Lega, Ribolla al posto di Bandera È il nuovo segretario cittadino

27 Settembre 2016 ore 04:45

«Opposizione costruttiva a Gori». E ascolto dei quartieri. Si muoverà così Alberto Ribolla, eletto nuovo segretario cittadino della Lega Nord, lui che a Bergamo è già capogruppo del Carroccio in Consiglio comunale. Era già il vicesegratario, tra l’altro, ed è stato membro del direttivo provinciale dal 2004 al 2010. La nomina è risultato dei congressi di questo weekend nelle otto circoscrizioni bergamasche per l’elezione dei nuovi segretari di circoscrizione, che insieme al segretario provinciale e agli otto membri elettivi che usciranno dalle urne del prossimo congresso provinciale, in programma domenica 16 ottobre a Seriate, andranno a formare il consiglio direttivo che resterà in carica fino al 2019.

La staffetta. Ribolla, come da foto significativa d’apertura, prende  il posto dell’ex assessore cittadino, Massimo Bandera, ora sindaco di Almè. «Grazie mille a tutti i militanti della Lega Nord della città di Bergamo per avermi dato fiducia, con altissima affluenza (86%) – ha commentato Ribolla -. L’opposizione, costruttiva ed intelligente, alla giunta Gori e al governo Renzi saranno il caposaldo dell’azione della mia segreteria. Già dalla prossima settimana torneremo nei quartieri per ascoltare le necessità dei nostri cittadini». «Lascio ufficialmente la guida della segreteria cittadina della Lega Nord per occuparmi interamente del mio nuovo incarico di sindaco del mio Comune – ha postato Bandera su Facebook . Ringrazio tutti i militanti per la collaborazione e l’affetto dimostrato in questi anni, un in bocca al lupo ad Alberto Ribolla neo segretario».

Le altre nomine. Per la sezione di Seriate/Val Calepio è stata eletta Rebecca Frassini, consigliere comunale di San Paolo d’Argon e membro uscente del direttivo provinciale. Nell’Isola Bergamasca, Tullio Angioletti, di Bonate Sopra, segretario di circoscrizione uscente. Nella Bassa Bergamasca, Mauro Brambilla, di Fontanella, responsabile circoscrizionale Enti locali. Per la Val Seriana, è stato scelto Giuseppe Rota, segretario di sezione di Alzano Lombardo. Per Val Cavallina/Sebino, Laura Belotti, di Cenate Sotto, membro uscente del direttivo provinciale. Per la Media Pianura, Roberto Serra, consigliere comunale di Osio Sopra e responsabile provinciale Dipartimento Immigrazione e Sicurezza. Per la Val Brembana/Imagna: Alex Galizzi, consigliere comunale di Camerata Cornello e segretario di circoscrizione uscente.

La prima uscita di Ribolla da segretario. Attribuiamo un valore simbolico alla prima uscita pubblica di oggi del neo segretario Ribolla. Diciamo simbolica, perché attiene al suo ruolo di capogruppo della Lega a Palazzo Frizzoni. Con la collega Luisa Pecce ha depositato in Consiglio comunale un ordine del giorno relativo al mancato pagamento dell’Imu per le strutture religiose che ospitano richiedenti asilo. Con un obbiettivo ben preciso: la Casa Amedei in via San Bernardino, che ospita una ventina di richiedenti asilo. «Considerato che – si legge nell’ordinanda l’attuale utilizzo dell’immobile di proprietà religiosa non può rientrare nel requisito generale della “non lucratività” che consente l’esenzione dell’Imu e nemmeno si può configurare in un utilizzo a carattere sociale a favore della comunità visto che anzi ha creato tensioni e allarme sociale sul territorio; lo stesso Papa Francesco ha indicato come comportamento corretto il pagamento dell’Imu per le strutture religiose divenute ricettive e quindi a scopo di pur lecito guadagno; da informazioni raccolte pare che l’ente religioso si opponga al pagamento dell’Imu per Casa Amadei; l’Imu è una tassa che resta per lo più al Comune», la richiesta al sindaco è che venga effettuato un accertamento, al fine di applicare l’aliquota massima, «equiparando ad hotel la struttura di proprietà religiosa che ospita da oltre 5 anni, continuativamente a spese dei contribuenti, decine di richiedenti asilo». Segue l’attacco alla Diocesi, «che da un lato beneficia dei contributi pubblici per i profughi, mentre dall’altro scarica sul territorio bergamasco e sulle casse dell’Amministrazione comunale il peso sociale ed economico di un così alto numero di immigrati. Cerca infatti di facilitare le richieste di residenza in Comune a tutti i richiedenti asilo che automaticamente ricadono sotto l’assistenza sociale e quant’altro del Comune stesso. In più non contribuisce alle entrate del Comune non pagando la tassa comunale sugli immobili».

 

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