Doppiato il Genoa

Re Papu Gomez ne fa tre e si porta a casa il pallone

Re Papu Gomez ne fa tre e si porta a casa il pallone
04 Aprile 2017 ore 05:30

Siamo oltre la favola, più avanti dei sogni e forse addirittura in un’altra galassia. L’Atalanta riprende di gran carriera la marcia in campionato dopo la sosta, annienta il Genoa con un 5-0 ancor più netto di quanto non dica il risultato e raggiunge quota 58 punti in classifica, riuscendo addirittura a doppiare la formazione ligure. A Marassi decidono la tripletta di Gomez e i gol di Caldara e Conti, la vittoria numero 18 in campionato rappresenta il nuovo record assoluto in campionato per una squadra che in un colpo solo cancella anche il 7-1 di Milano sistemando pure la differenza reti. Il pomeriggio perfetto nel giorno più emozionante visto il ritorno di Gasperini a Genova.

 

 

Nessuna sorpresa nella formazione iniziale dell’Atalanta per Gasperini. Il tecnico di Grugliasco, nel giorno del suo ritorno a Marassi contro la formazione rossoblù, sceglie lo schieramento tipo e tra i pali recupera anche Berisha. Davanti al portiere albanese ci sono Caldara, Toloi e Masiello, sulle corsie esterne Conti torna tra i titolari con Spinazzola confermato sulla sinistra e al centro si ricompone ancora una volta il tandem Freuler–Kessiè. In avanti, Kurtic è il rifinitore a supporto di Petagna e Gomez.

Mandorlini vara una mezza rivoluzione, senza Cataldi e Veloso Izzo scala a centrocampo per un 3-5-2 decisamente atipico chiuso dal tandem Simeone–Pinilla con licenza di offendere dalle parti di Berisha. Giornata fredda al Ferraris, clima di contestazione con striscioni capovolti e cori contro Preziosi. Da Bergamo, circa mille i sostenitori arrivati e presenti nella parte alta del settore ospiti.
Cielo coperto e campo in pessime condizioni, nonostante un bel colore verde che colpisce a prima vista. La partita inizia con il Genoa che cerca di tapparsi le orecchie mentre monta la contestazione e riesce anche a costruire la prima occasione del match: 7’ minuto, Simeone appoggia per Rigoni ma il destro del numero 30 di Mandorlini si spegne sul fondo di un soffio. La squadra di Gasperini alza pian piano i ritmi, al 15’ Gomez taglia dentro per Kessié che solo davanti a Rubinho cerca il pallonetto ma Burdisso salva sulla linea.

 

 

La partita non decolla, al 18’ Simeone ci prova di destro ma mette la palla sul fondo e pochi minuti più tardi è Kessié (23’) a costringere Rubinho alla grande parata con un destro in corsa dai 18 metri. Il gol che sblocca il risultato arriva pochi minuti più tardi, al 25’ Gomez da destro mette un cross lungo, Spinazzola dalla parte opposta ripropone la palla sul dischetto dove Conti emula Pinilla e in rovesciata insacca il gol dello 0-1.

I nerazzurri sono in pieno controllo del match, la manovra non è scintillante ma quello che conta di più è che la pericolosità diventa totale ogni volta che si supera la metà campo: al 32’, in una delle tante sortite in area di rigore, Petagna spinge fino in fondo e trova l’intervento di Burdisso che viene punito da Gavillucci con il calcio di rigore: Gomez si presenta sul dischetto, palla nell’angolino e Dea sullo 0-2 poco dopo la mezz’ora di gioco. Fino al riposo, la squadra bergamasca controlla il risultato e al 45’ si sentono solo i fischi assordanti del pubblico di casa per la propria squadra.

 

 

Dopo il riposo la formazione di Gasperini continua a macinare gioco sulle rovine genoane, al 48’ Gomez su punizione cerca la doppietta personale senza fortuna ma dopo un palo di Kessié (55’) il numero 10 atalantino trova la via della rete (63’) grazie all’assist di Kurtic che lo libera sul secondo palo. Sullo 0-3 la gara è completamente finita, il pubblico di casa continua la contestazione senza nemmeno troppa veemenza ma Mandorlini resta in 10 uomini (espulso Pinilla) e deve assistere addirittura ad un’umiliazione completa quando anche Caldara (77’) mette la palla alle spalle di Rubinho il quarto gol.
Nel finale, con Beghetto e Morosini in campo, l’Atalanta chiude il poverissimo grazie alla tripletta di Gomez (83’) sistemando in modo significativo anche la differenza reti che dopo San Siro era diventata un grosso problema. Dopo due (incredibili) minuti di recupero la partita finisce con un netto e meritatissimo 5-0 a favore della squadra bergamasca, il contemporaneo pareggio del Milan a Pescara permette alla Dea di allungare a +4 sui rossoneri continuando a macinare punti e record in un campionato sempre più leggendario.
Genoa – Atalanta 0-5
Reti: 25’ Conti (A), 33’ Rig., 63’ e 83’ Gomez (A), 77’ Caldara (A)

Genoa (3-5-2): Rubinho, Munoz, Burdisso, Gentiletti (46’ Hiljemark), Lazovic (72’ Beghetto), Rigoni, Izzo, Ntcham (56’ Morosini), Laxalt, Simeone, Pinilla. All. Mandorlini.

Atalanta (3-4-1-2): Berisha, Toloi, Caldara, Masiello, Conti (79’ D’Alessandro), Freuler (81’ Grassi), Kessié, Spinazzola, Kurtic, Petagna, Gomez (83’ Hateboer). All. Gasperini.

Arbitro: Gavillucci (Giallatini e Vuoto).

Ammoniti: 26’ Rigoni (G), 47’ Burdisso (G), 61’ Pinilla (G), 74’ Kessiè (A).

Espulsi: 61’ Pinilla (G) per proteste.

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