Le sorprese nella genealogia

Quelle quattro antenate di Gesù donne che diremmo discutibili

Quelle quattro antenate di Gesù donne che diremmo discutibili
26 Dicembre 2017 ore 07:00

Quante sorprese riserva la storia di Gesù. La messa domenicale della vigilia nella Liturgia Ambrosiana prevedeva la lettura dell’inizio del Vangelo di Matteo in cui l’apostolo fa il lungo elenco delle genealogia di Cristo a partire da Abramo. Sembra semplicemente un elenco lungo di nomi suggestivi, di passaggi di padri in figli sino a Giuseppe. Ogni tanto si incontrano nomi più noti, come David. Salomone o qualche profeta. Ma per il resto sono nomi che suonano oscuri. Tuttavia in quell’elenco si nascondono sorprese. E le sorprese sono legate alle quattro figure femminili citate (alle quali si aggiunge ovviamente alla fine Maria). Sono figure non propriamente in regola dal punto di vista della morale. Figure dalle quali comunque discende Gesù e che la Bibbia certo non censura, nel suo grande sguardo sull’avventura umana del popolo ebraico.

 

 

Le loro sono anche storie da romanzo. Prendiamo quella di Tamar da cui l’antenato Giuda, figlio di Giacobbe, ebbe un figlio. In realtà era sua nuora, avendo sposato Er, figlio maggiore di Giuda. Er però morì presto lasciandola senza prole. Così lei per avere il figlio che poi avrebbe continuato la linea genealogica, si travestì da prostituta e tirò in trappola il suocero Giuda: dal loro rapporto nacque Fares, da cui poi discese Gesù.

Racab, altro anello della catena che porta Gesù, prostituta lo era invece a tutti gli effetti e non semplicemente per strategia come la sua antenata Tamar. Era di Gerico ed era ben nota per la sua professione. Quando gli ebrei guidati da Giosuè cercarono di conquistare la città, lei divenne “collaborazionista” a favore degli occupanti. Ottenne in cambio la salvezza per sé e per i suoi familiari, attraverso un segno di riconoscimento: una corda di filo scarlatto appesa alla finestra avrebbe fatto riconoscere all’esercito di Giosuè la casa di Racab. E così accadde: quando Israele entrò in città votandola allo sterminio, solo l’edificio della corda rossa coi suoi abitanti fu salvaguardato e, così, Racab fu aggregata al popolo eletto. E fu aggregata in grande stile visto che sposò Salmon da cui ebbe Booz, altro antenato di Giuseppe.

 

 

Diversa la storia di Rut, a cui si deve uno dei libri più affascinanti della Bibbia. Lei era migrante e sposò lo stesso Booz: era infatti moabita. Eppure rappresenta un anello importante in quanto nonna di Iesse e bisnonna niente di meno che del re Davide. A proposito di Davide, è responsabile di uno degli atti moralmente più riprovevole dell’intera Bibbia. Infatti si invaghì della bella moglie del suo fedelissimo generale, la celebre Betsabea che aveva spiato mentre faceva il bagno completamente discinta. Oggi sarebbe considerato un vero molestatore: l’amò, la mise incinta ed ebbe da lei il futuro re, Salomone. E per colmo di efferatezza decise anche di disfarsi dell’amico mandandolo allo sbaraglio in battaglia. La Bibbia non è un libro adatto ai moralisti. È la storia di Gesù nemmeno… Chiaro anche che alla fine di una catena così il Padreterno abbia dovuto inventarsi una figura purificatrice come Maria…

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