Restituiscano case, non soldi (a proposito di Mafia Capitale)

11 Dicembre 2014 ore 10:37

È da ieri che sto pensando questa cosa: tutti si stupiscono delle infiltrazioni mafiose, dicono di non aver mai immaginato, chiedono che i soldi vengano restituiti, inaspriscono le pene e quant’altro.

Ma non ho sentito mai dire che qualcuno sia stato a visitare i campi e, osservandoli, abbia pensato che coi soldi stanziati avrebbero dovuto avere un aspetto migliore e, dunque, che i medesimi sòlc non dovevano essere stati impiegati bene.

Non c’era bisogno di alcuna immaginazione per accorgersi di quel che stava succedendo. Bastava spostare l’obiettivo dal giudizio sulle persone incaricate dei lavori (affidabile, non affidabile, legato a chi, …) all’osservazione dei fatti. Ma probabilmente mai nessuno si dedica a questo sport.

Allo stesso modo, adesso, mi pare tutto sommato inutile dedicarsi ad ottenere la restituzione dei soldi rubati mediante processi. Si prende una ditta seria, la si incarica di trasformare le baracche dei rom in chalet svizzeri in breve tempo, i lavori si pagano col patrimonio di coloro cui erano stati dati l’incarico – e i fondi – in precedenza.  Altrimenti magari qualcuno andrà forse in galera, ma quei poveretti sempre nelle baracche staranno.

È un’idea stupida?

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