Un successo che non si attenua

Vincere nell'era dello streaming QSVS e il genio di Ravezzani and co.

Vincere nell'era dello streaming QSVS e il genio di Ravezzani and co.
Personaggi 17 Ottobre 2017 ore 07:00

La storia di Telelombardia comincia molto prima di quello che si potrebbe credere: già nel 1974 le prime trasmissioni andavano in onda, in tempi precocissimi, quasi avanguardistici, per le televisioni locali. Ma la questione più interessante riguarda la storia recente: Telelombardia, almeno negli ultimi vent'anni, più che una televisione vera e propria, con un palinsesto variabile e ricco, è sempre sembrata essere una sorta di contenitore di Qui Studio a Voi Stadio, aka QSVS. Grazie a questa trasmissione, una sorta di “redazione in diretta” in cui si susseguono martellanti notizie freschissime, smentite, dibattiti e riflessioni sulle principali squadre di calcio italiane, fino all'incirca a una decina di anni fa tantissimi lombardi potevano seguire in diretta le telecronache delle partite della Serie A. Di fatto la trasmissione raggiungeva i suoi picchi di share durante le domeniche di campionato, ponendosi di fatto come un'alternativa televisiva a Tutto Il Calcio Minuto Per Minuto.

 

 

Nell'era dello streaming. A questo punto, alzi la mano chi oggi ha bisogno di QSVS per seguire in diretta la Serie A. Le alternative si sprecano: già il mutamento di status delle pay tv da lusso a fenomeno di consumo è stato uno smacco per Telelombardia e per il direttore di QSVS, il milanese Fabio Ravezzani, che ha dovuto rinunciare tra le altre cose anche ai diritti di riprese in diretta alle tribune stampa degli stadi, da cui prima si svolgevano le telecronache. A questo punto ci si sarebbe potuti aspettare un crollo definitivo con l'avvento dello streaming, delle dirette online e di tutte le infinite alternative che si hanno oggi per seguire il calcio che conta. Eppure gli ascolti di Telelombardia (e Antenna 3, che dopo la fusione del 2004 ospita indifferentemente gli stessi giornalisti e gli stessi format del “primo” canale) sono solo in leggerissimo calo, ma sempre e comunque nella top 3 delle televisioni macroregionali, e sempre attorno al mezzo milione di persone al giorno.

Inoltre questi leggeri cali sono compensati dall'ultima gigante intuinzione di Ravezzani and co.: Top Calcio 24. Top Calcio 24 è un canale all news, in cui costantemente scorrono notizie e aggiornamenti in quattro diverse zone dello schermo televisivo, e in cui decine di trasmissioni (a volte esclusive del canale, a volte dirette di QSVS e degli altri canali Mediapason) si alternano nel corso della giornata. Argomento? Sempre e solo calcio, sempre e solo Inter, Milan, Juventus, Napoli, Roma e accenni a tutti gli altri club e agli eventi del giorno. Top Calcio aggiunge al gruppo un altro mezzo milione di contatti quotidiani, ed è in costante crescita. Attualmente è al terzo posto delle televisioni locali lombarde, dietro appunto a Telelombardia e Antenna 3.

 

 

La ricetta segreta. Ma qual è la ricetta segreta di Telelombardia and co.? Innanzitutto il calcio, ovviamente: l'argomento preferito dagli italiani da almeno sessant'anni. Ma l'intramontabile successo di questo format è frutto di scelte lungimiranti che la redazione di Telelombardia porta avanti e perfeziona da anni, da prima delle pay tv e da prima dello streaming. Lungimiranti perché in tempi non sospetti la redazione ha saputo scegliere un indirizzo, un modo di fare televisione che non si concentrasse solo sul momento di massima realizzazione del calcio, e cioè le partite della domenica, ma anche (e in seguito soprattutto) su quella che per i non appassionati è l'aria fritta dello sport e che per gli appassionati è pane di vita quotidiano: calciomercato, polemiche tra dirigenti, scontri tra tifosi, sfottò da bar, dichiarazioni pungenti di calciatori, dubbi di formazione, aneddoti divertenti, moviole infinite e chi più ne ha più ne metta. In questo modo il vuoto portato dall'inevitabile (ma intelligentemente prevista, si insiste, in tempi non sospetti) rinuncia alla parte del leone nei giorni delle partite è stato riempito da un modo di fare televisione prima unico, poi imitato da sempre più televisioni “rivali”.

 

 

I personaggi. Il tocco dello chef è però un altro: a Telelombardia e Antenna 3 prima, anche a Top Calcio 24 poi, a giornalismo serio e impegnato, magari a tratti leggermente sensazionalista ma comunque di ottimo livello, si alternano veri e propri personaggi di spettacolo, che fanno divertire e allo stesso tempo affezionare gli spettatori. Ecco così che all'interno della stessa trasmissione troviamo Gian Luca Rossi, Mauro Suma (direttore di Milan Channel), Bruno Longhi e Carlo Nesti (storiche voci Mediaset e Rai), lo stesso Fabio Ravezzani, ma anche personaggi come Teodora Stefanova (con i suoi pronostici derisi dagli altri ospiti), Mimmo Pesce (con i suoi balletti ad ogni «capitone nella rezza», leggasi gol, del Napoli), Cesare Pompilio (con le sue grida di giubilo e disperazione quando gioca la Juve). Del resto Telelombardia ha forgiato giornalisti del calibro di Carlo Pellegatti (oggi a Mediaset) proprio negli anni in cui in trasmissione si assisteva agli storici siparietti tra Elio Corno e Tiziano Crudeli, e deve parte della sua fortuna alla Gialappa's Band, che negli Anni Novanta commentava a Mai Dire Gol i momenti più trash della trasmissione.

Una serie di colpi di genio, ma anche un lavoro preciso e studiato in ogni dettaglio: ecco perché oggi non c'è più bisogno di QSVS, ma in tantissimi ne hanno ancora voglia.