Oggi è il giorno in più

L’anno bisestile, storia e curiosità

L’anno bisestile, storia e curiosità
Personaggi 29 Febbraio 2016 ore 10:40

Oggi 29 febbraio è il giorno in più. Il 2016 infatti è un anno da 366 giorni, anno bisestile, così come previsto dal calendario gregoriano, in uso nella gran parte del mondo: ogni quattro anni si infila un 29 febbraio, per evitare che avvenga uno slittamento delle stagioni rispetto ai mesi.

Dai tempi degli antichi Romani. Succede così dal 1582, quando papà Gregorio XIII, con la bolla Inter Gravissimas, stabilì che questo era il nuovo calendario a cui tutti dovevano attenersi. In realtà già i romani si erano accorti della sfasatura ed è a loro che si deve il nome attribuito a quest’anno: bisestile. Infatti lo allungavano aggiungendo un giorno dopo il 24 febbraio, che nel loro calendario corrispondeva al Sexto dies ante Kalendas Martias. Il giorno aggiunto era così il “bis Sexto”, da cui la definizione bisestile. Ed è sempre dai romani che risale la fama non buona dell’anno bisestile: febbraio era infatti l’ultimo mese dell’anno nel loro calendario, quello in cui si ricordavano i morti. Per questo si è diffuso il detto “anno bisesto anno funesto”. Qualche ragione per temerlo in effetti c’è: i terremoti di Messina e del Friuli avvennero in anni bisestili.

 

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Calendario romano, affresco della villa di Nerone ad Anzio, del 60 a.C. circa, prima dell’avvento del calendario giuliano.

 

L’intervento di papa Gregorio XIII. Quando papa Gregorio XIII, alias il bolognese papa Boncompagni, mise all’opera una commissione di astronomi e matematici per verificare la situazione, si capì che il calcolo del tempo stava rallentando troppo rispetto allo scorrere delle stagioni. Così il Papa decise d’autorità, per mettersi alla pari, che dopo il 4 ottobre 1582 si passasse direttamente al 15 ottobre. Quindi quelli in mezzo sono dieci giorni cancellati dalla storia. Così si arrivò di nuovo regolari all’equinozio di primavera del 21 marzo. Da allora, per evitare l’accumulo di altre svasature, si decise che il 29 febbraio venisse cancellato sempre e mantenuto solo ogni quattro anni, esclusi quelli secolari non divisibili per quattro (per questo il 2000 è stato anno bisestile. Anche gli altri calendari, come quello e ebraico o quello cinese, hanno dovuto ricorrere ad escamotage per mettersi alla pari, aggiungendo un mese lunare ogni 19 anni.

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La rana, Google e Rossini. In inglese l’anno bisestile viene definito come leap year, in riferimento abbastanza ironico a chi nascendo il 29 febbraio si trova a saltare il proprio compleanno di quattro anni in quattro anni. Per questo il simbolo dell’anno è quello della rana. È proprio alla rana ricorse Google il 29 febbraio 2012 per festeggiare con un doodle il più celebre personaggio nato un 29 febbraio. Si tratta del grande Gioacchino Rossini, che era venuto al mondo a Pesaro il 29 febbraio 1792. Rossini non fu tipo da prendersela per questo strano destino. L’ironia certo non gli mancava come possiamo riscontrare dal meraviglioso divertimento musicale costituito dai suoi capolavori, dal Barbiere di Siviglia alla Gazza ladra.

Un giorno da evitare. Tuttavia c’è chi non la prese bene e per tanto tempo in tanti preferirono registrarsi all’anagrafe spostando la data di nascita avanti di un giorno. Così come non troverete mai grandi fatti storici datati 29 febbraio, perché re e principi con accortezza “mediatica” evitavano di prendere grandi decisioni in quel giorno, che poi avrebbe potuto essere commemorato un anno ogni quattro…

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