Alpinista-rifugista

Sul Manaslu per le malattie rare

Sul Manaslu per le malattie rare
26 Agosto 2019 ore 10:04

Comincerà il prossimo venerdì 30 agosto l’avventura dell’alpinista-rifugista piemontese Cristina Piolini, impegnata in Nepal nella conquista del Manaslu, ottava vetta della Terra con i suoi 8.163 metri. Legata a numerosi amici dell’ambiente alpinistico bergamasco, nel corso della spedizione “Pink mountain Manaslu 2019” Cristina Piolini avrà con sé il gagliardetto dell’Armr, l’Associazione per la ricerca sulle malattie rare legata all’Istituto Mario Negri di Bergamo.

Cristina, 47 anni, vanta attività agonistica giovanile sugli sci ed è «innamorata della montagna a 360 gradi». In Pamir e Pakistan le sue prime spedizioni, «poi il primo settemila e oltre – scrive sui social – con gli sci. Arriva il 2005 il primo ottomila con gli sci, da lì le Seven Summit». Everest, Antartide e attraversare l’Europa in bici in solitaria o deserti in Chile “conquistando” anche la cima e il secondo più alto vulcano al Mondo Ojos del Salado. Una vita in Nepal, una grande famiglia, una mamma e tanti bambini. Scuola, integrazione e futuro. Lo sci una passione, e fare parte del team Whitelandski è arrivato al momento giusto per costruire il “mio” sci. Chi sono? Sono Cristina di Premosello Chiovenda in quell’angolo del Piemonte “riserva indiana”… Non vivo di gloria né di montagne, se non facendo la rifugista, una passione al di fuori degli studi».

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