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Nove piani di opere d'arte

La torre dorata di Prada a Milano Una sorpresa, aspettando l'Expo

La torre dorata di Prada a Milano Una sorpresa, aspettando l'Expo
Personaggi 14 Gennaio 2015 ore 08:10

In questi giorni, dai piani più alti di alcuni palazzi milanesi, diversi cittadini si sono accorti di una costruzione che fino a poco tempo fa non c’era. A dare nell’occhio e ad aiutare a non passare davvero inosservata ci ha pensato il colore con cui è stata costruita: l’oro. Non è lo sfarzo di qualche emiro che si è impossessato di un quartiere di Milano e sta decidendo di costruire una sua immensa roccaforte, tranquilli. Al contrario, si tratta di una torre tutta italiana, firmata Fondazione Prada.

Il progetto, affidato a  Rem Koolhaas (l’olandese che allestisce store e sfilate del marchio), va avanti da molti mesi e proprio in queste ultime settimane i lavori sono ripresi con rinnovata velocità, per fare in modo che la sede dell’istituzione di arte e cultura di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli sia pronta per il grande appuntamento di quest’anno: Expo 2015. Nell’area dove sta prendendo vita l’edificio, sorgeva la Società Italiana Spiriti, originariamente composta da sette corpi di fabbrica, tra magazzini, laboratori e silos, che coprivano una superficie totale di 21.783 metri quadrati. Il progetto, che prevede il recupero e la trasformazione di questo complesso edilizio risalente agli anni Dieci del secolo scorso, si trova nella zona sud di Milano, in largo Isarco, tra viale Ripamonti e Corso Lodi.

 

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Il progetto finale. A lavori ultimati, il risultato finale includerà la creazione di un blocco dedicato a mostre temporanee, un auditorium e una torre di nove piani utilizzata per l’esposizione a rotazione delle opere già presenti nella collezione permanente della Fondazione. L’area ospiterà inoltre una sezione appositamente dedicata alle opere e alle istallazioni di grandi dimensioni, acquisite dalla Fondazione in questi ultimi venti anni.

Un progetto imponente dunque, architettonicamente e non, che comprende la costituzione di un polo museale capace di accogliere mostre, sfilate ed eventi culturali di ogni tipo. Per questo progetto è stata firmata anche una convenzione tra Prada e l’Amministrazione comunale, che prevede una serie di servizi e agevolazioni per i cittadini, in particolare per gli studenti universitari e delle scuole medie inferiori e superiori. Sarà finanziata, inoltre, una borsa di studio annuale riservata ai neolaureati provenienti dagli atenei milanesi.

Di cosa si occupa la fondazione. L’attenzione e l’interesse di Miuccia Prada e Patrizio Bertelli per il mondo dell’arte contemporanea porta nel 1993 alla nascita di “PradaMilanoArte”, uno spazio espositivo dedicato alla scultura contemporanea. Nel 1995, in seguito a una riorganizzazione, PradaMilanoArte viene trasformata in Fondazione Prada. Miuccia Prada, sempre insieme a Patrizio Bertelli e al curatore e storico dell’arte Germano Celant, pianificano il nuovo corso dell’istituzione, focalizzando gli interessi dell’ente appena creato su arte, fotografia, cinema, design e architettura. Invece di esporre opere già presenti negli atelier, la Fondazione incoraggia la creazione di progetti che gli artisti hanno sempre sognato di realizzare. Negli anni, poi, realizza mostre, convegni, conferenze, rassegne cinematografiche, oltre che diverse pubblicazioni sui temi affrontati.

 

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Prada. Agli inizi,  quando la casa di moda fu fondata nel 1913 da Mario Prada e dal fratello Martino, il brand si chiamava Fratelli Prada e aveva un negozio di cuoio, borse, accessori da viaggio e di lusso nella Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Ben presto, grazie all'alta qualità dei prodotti, la boutique divenne un punto di riferimento per gli acquisti dell'alta borghesia e aristocrazia europea. Siccome nessuno dei figli maschi di Mario volle prender parte all’impresa, dopo la sua morte divenne proprietaria sua figlia Luisa, che nel 1971 avrebbe lasciato la poltrona della presidenza a Miuccia.

Uno dei primi passi mossi dalla nuova presidente fu siglare un accordo con un imprenditore conosciuto un anno prima, Patrizio Bertelli, proprietario dell’Ipi, un'azienda attiva nel mercato del cuoio: la collaborazione combinò la fantasia della stilista e la capacità imprenditoriale dell'industriale. La prima sfilata del marchio avvenne nel 1988, per la collezione autunno/inverno 1988. Cinque anni dopo, nel 1993, Miuccia Prada avrebbe fondato Miu Miu, con il quale distribuire capi femminili più sperimentali e moderni. Nello stesso anno uscì anche la prima collezione Prada Uomo. Risale invece al 1997 la prima collezione Prada Sport.