Il Pupone va per i 39

I 10 più vecchi della Serie A (che fanno ancora la differenza)

I 10 più vecchi della Serie A (che fanno ancora la differenza)
10 Marzo 2015 ore 08:25

Piacciono ancora, non vogliono smettere mai e si sentono in forma al punto da risultare decisivi. Ultimo di questa stirpe di highlander è un bomber dall’aria impassibile: Miro Klose. «Quando deciderò di smettere, mi prenderò un bel bicchiere di birra e penserò a quello che ho fatto. Ma non sono ancora finito, ho solo deciso di non allenare quel vecchio cadavere del mio corpo con la nazionale». Gli dicevano smetti, e allora è venuto in Italia. Alla Lazio è risorto. A 36 anni è diventato campione del mondo, a quasi 37 (il 9 giugno) è uno degli uomini più incisivi della banda Pioli. Adesso ha detto basta alla Nazionale, e vabbé. Ma una domanda si insinua nelle pieghe del tempo. E’ il nostro campionato che non sforna più campioni o i campioni di una volta li tempravano nell’acciaio?

Totti insegue un primato. Di che pasta sono fatti i big con i capelli bianchi lo sta dimostrando Francesco Totti, sempre lui, eterno capitano della Roma. Simbolo giallorosso (e della romanità), a 38 anni e 5 mesi il più vecchio di tutti a scendere in campo è lui. Perché continuare? Sta inseguendo il primato di gol con la maglia della Roma (300 gol) e questa è una motivazione sufficiente a sopportare il peso dell’anzianità. A un certo punto non è più una questione di soldi, né di possibilità. E’ una sfida alle leggi della consuetudine: chi l’ha detto che bisogna smettere a trentatré?

Stagionati in porta. Morgan De Sanctis e Marco Storari, 37 anni tutti e due, un mese di differenza. Il primo gioca titolare (nella Roma) l’altro si è sempre accontentato di aspettare il proprio turno seduto in panchina (quest’anno alla Juventus). Non inganni la staticità del ruolo, gli ultracentenari della Serie A sono più attaccanti che controfigure. Perché il fiuto del gol aumenta con gli anni.

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E a Bergamo c’è Biava. Chiedere all’altro illuminato di eterno, Luca Toni. Pure lui anni 37 (e 9 mesi), a dicembre è arrivato a tagliare il traguardo dei 300 gol in Serie A. «Certo che se siamo ancora noi quelli decisivi…», aveva detto quel giorno abbracciato a un altro ultracentenario della pedata, Totò Di Natale. Certo, loro, che non tramontano mai. Come Giuseppe Biava dell’Atalanta. «Se non fossi venuto qui a Bergamo avrei anche potuto smettere», disse il giorno della sua presentazione. «Vorrei essere un esempio per i giovani». Sono loro la classe di ferro, i veterani dell’esperienza calcistica, quelli che hanno da dare ancora molto. Coccoliamoceli ancora un po’, allora. Quando smetteranno sarà già troppo tardi.

LA CLASSIFICA DEI VECCHIETTI CHE GIOCANO

1. Francesco Totti (Roma): 38 anni e 5 mesi
2. Morgan De Sanctis (Roma): 37 anni e 11 mesi
3. Marco Storari (Juventus): 37 anni e 10 mesi
4. Luca Toni (Verona): 37 anni e 9 mesi
5. Giuseppe Biava (Atalanta): 37 anni e 8 mesi
6. Christian Abbiati (Milan): 37 anni e 7 mesi
7. Alessandro Lucarelli (Parma): 37 anni e 7 mesi
8. Paolo Bianco (Sassuolo): 37 anni e 6 mesi
9. Antonio Di Natale (Udinese): 37 anni e 4 mesi
10. Albano Bizzarri (Chievo): 37 anni e 3 mesi
11. Miro Klose (Lazio): 36 anni e 8 mesi

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