Ottimo il debutto con il cagliari

La vera sfida di Emanuelson una città di provincia per rinascere

La vera sfida di Emanuelson una città di provincia per rinascere
04 Febbraio 2015 ore 14:46

«È vero, per la prima volta mi trovo a giocare in una realtà di provincia e sono qui per lavorare al massimo. Ho voglia di dare una mano al gruppo, non sarà facile perché non sono abituato a lottare per la conquista dei punti ma è una sfida che voglio vincere. L’obiettivo è contribuire a strappare punti che ci permettano di sistemare la classifica: domenica l’esordio è andato molto bene, abbiamo vinto al 94’ e sono riuscito a mettere lo zampino nell’azione del gol. Bene così».

La prospettiva di Urby Emanuelson, per la prima volta in carriera, è diversa. L’esterno olandese nato nel 1986 e cresciuto da sempre con la maglia dei lancieri dell’Ajax ha davanti una nuova sfida che durerà 5 mesi. Dopo Amsterdam, Milano e Roma avrà a disposizione 18 partite per conquistare un futuro migliore. A Bergamo? Forse, ogni decisione verrà presa a fine stagione.

 

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«Ho riflettuto molto, non volevo lasciare Roma dopo solo 6 mesi. Per un giocatore però è troppo importante giocare e, quindi, ho fatto una scelta per me stesso. La corte dell’Atalanta è stata forte, mi hanno fatto sentire grandissima fiducia e, anche se inizialmente la società voleva un accordo anche per la prossima stagione, abbiamo preferito prenderci questa fase finale del campionato per provare una nuova realtà: voglio tornare protagonista, a fine maggio ne riparleremo».

Il talentuoso numero 28 olandese è definito eclettico, Colantuono intende impostarlo sulla fascia destra e dalle prime dichiarazioni del giocatore pare chiaro che non ci sono assolutamente problemi a mettersi a disposizione. «Ho parlato con il mister, mi ha chiesto la disponibilità a giocare sulla fascia destra e per me non ci sono problemi. Ho giocato a sinistra, ma anche a destra, sia nell’Ajax che con il Milan e credo ci siano poche differenze. Certo, partendo da destra posso rientrare e calciare in porta o cercare l’assist come ho fatto domenica per Cigarini».

 

Z

 

Prima di congedarsi, Emanuelson è tornato su un paio di curiosità che stanno caratterizzando i primi giorni in città. «Non ho ancora avuto modo di scoprire Bergamo, con mia moglie ci siamo concentrati nella ricerca della casa e ora che abbiamo risolto la questione sono sicuro che potremo fare conoscenza con l’ambiente. Il freddo non aiuta, ma faremo qualche giro in centro e qualche cena fuori al più presto».

In chiusura sono arrivate anche le parole di Marino a confermare gli obiettivi a brevissimo termine del centrocampista che si ispira a Davids e Seedorf. «Abbiamo cercato e voluto fortemente Emanuelson perché conosciamo le sue qualità. Ci siamo presi tempo da qui a fine stagione per valutare quello che lui può dare all’Atalanta e quello che l’Atalanta può dare a lui: speriamo che a fine maggio si possa discutere di un prolungamento del nostro rapporto».

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