Icona del fashion e del sex appeal

Victoria’s Secret conquisterà l’Italia grazie a un accordo con Percassi

Victoria’s Secret conquisterà l’Italia grazie a un accordo con Percassi
Personaggi 24 Marzo 2015 ore 08:30

Care donne, Victoria’s Secret presto racconterà i suoi segreti in tutta Italia. Merito dell’accordo che è stato raggiunto tra uno dei più importanti marchi di lingerie e beauty al mondo e Percassi. Il noto brand americano di abbigliamento femminile e di prodotti di bellezza, conosciuto soprattutto per le sue creazioni di intimo, ha individuato nella business company bergamasca il perfetto partner per ampliare la propria presenza in Italia, attualmente limitata a pochi store situati in importanti aeroporti italiani come Malpensa (il primo nel nostro Paese, inaugurato nel 2012), Bologna (2013) e Fiumicino (2014). I primi negozi “targati” Percassi-Victoria’s Secret arriveranno già nell’anno in corso, anche se ubicazione e location restano al momento misteriose. Solo poche settimana fa Percassi aveva annunciato l’acquisto del marchio, dell’attività commerciale e dei negozi di Vergelio Calzature SpA, azienda milanese da oltre 70 anni leader nella vendita al dettaglio di calzature di alta qualità.

 

 

Gli store Victoria’s Secret Beauty & Accessories offriranno ai consumatori una gamma di prodotti cosmetici e di accessori iconici e trendy. L’assortimento riguarderà principalmente fragranze, prodotti per la cura del corpo, lussuosi articoli di pelletteria, eleganti accessori innovativi per il business, bagagli, ma anche una selezione di prodotti di lingerie. Perché è proprio attraverso questa che Victoria’s Secret è diventato un impero della moda: soltanto grazie ai suoi 900 store negli Stati Uniti, nel 2007 ha superato 5 miliardi di dollari di vendite e nel 2012 ha chiuso con un fatturato da 4,6 miliardi di dollari.

Un po’ di storia. Era il 1977 quando l’imprenditore Roy Raymond fondò, insieme alla moglie Gaye, un piccolo negozio di biancheria intima nel centro di San Francisco. Lo chiamò Victoria’s Secret, ispirandosi alla Regina Vittoria. Il motivo per cui decise di dedicarsi alla lingerie fu il fatto che ogni qual volta si recava in un grande magazzino per comprare dell’intimo con sua moglie, si trovava in forte imbarazzo per la bruttezza, a suo dire, di quei capi. Per otto anni studiò il mercato e, alla fine, decise di fare il grande salto. Purtroppo, però, le sue finanze non bastavano. Per questo chiese un finanziamento da 40mila dollari e ne ottenne altrettanti da alcuni parenti. Nacque così Victoria’s Secret.

Il successo fu inaspettato per tutti, tranne che per Raymond, il quale sapeva che la gente era stanca delle solite camicie da notte in nylon con tristi stampe a fiori. Lo stile innovativo e, per certi versi, anche volutamente spinto della sua lingerie, conquistò i sogni di tanti. Il primo anno chiuse con un attivo di 500mila dollari, che finanziò l’apertura di 4 nuovi punti vendita. Creò anche un catalogo per la vendita su spedizione. In pochi anni arrivò a fatturare 6 milioni di dollari l’anno. Nel 1982 decise di mollare la sua creazione per dedicarsi ad altre attività e cedette alla The Limited di Leslie Wexner per circa 1 milione di dollari. Wexner decise di rinnovare il marchio: eliminò la produzione di intimo maschile perché intuì che il vero mercato di riferimento era il gentil sesso e decise di osare con i colori, rendendo i prodotti più giovani e freschi. E i numeri gli diedero ragione: a fine anni ’80 i negozi erano diventati 346. Da lì è stata una scalata continua. Nel 2006 gli store hanno superato quota mille e il 2012 s’è chiuso con un fatturato da 4,6 miliardi di dollari.

 

https://youtu.be/mABWzmsA8zQ

 

Icone del sex appeal. Se Victoria’s Secret ha saputo interpretare così bene quasi quarant’anni di storia della moda è perché ha saputo adattarsi al cambiamento dell’immaginario femminile. Anzi, per certi versi questo marchio ha addirittura guidato l’evolversi dell’immaginario della donna nella società. Da metà anni ’90 è diventato uno dei primi marchi di lingerie capace di ergersi a simbolo, icona della moda mondiale, con Claudia Schiffer, super top model, diventata volto di Victoria’s Secret nel 1996. Nel 2007 ha addirittura ricevuto una stella sulla Walk of Fame di Hollywood come icona della lingerie femminile. Negli anni, oltre alle creazioni di intimo, ha iniziato a creare anche costumi, maglieria, calzature, profumi, pelletteria e prodotti di bellezza e make up. Ma il suo nome resta indissolubilmente legato alla lingerie e alle meravigliose modelle che hanno sfilato con addosso le sue creazioni.

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Victoria’s Secret dal 1999 realizza un evento maestoso, teso a presentare i suoi nuovi prodotti: è il Victoria’s Secret Fashion Show. Meravigliose modelle, tra le più famose al mondo, sfilano con addosso elaborate lingerie, tra giochi di luci ed esibizioni live. Non ci volle molto perché nascessero i cosiddetti “angeli di Victoria”, ovvero un gruppo di modelle, tra le più apprezzate internazionalmente, scelte appositamente per presentare le nuove creazioni. Negli anni si sono potute fregiare di questo “titolo” Tyra Banks, Laetitia Casta, Gisele Bunchen, la nostra Bianca Balti, Heidi Klum, Miranda Kerr, Doutzen Kroes, Alessandra Ambrosio e Adriana Lima, queste ultime due ancora oggi legate al marchio. Lo show si è sempre tenuto a New York, tranne in rare eccezioni. Chissà che l’accordo con Percassi non lo possa portare anche in Italia, cuore pulsante della moda internazionale. Durante il fashion show viene anche presentato il particolare e costoso reggiseno della linea Fantasy Bra, che sfila ogni anno dal 2001. Formati da diamanti, smeraldi e rubini, hanno valori da capogiro. Quello del 2000, indossato dalla Bundchen, è entrato nei Guinness World Record: valeva 15 milioni di dollari.

Percassi. Il marchio Victoria’s Secret è solo l’ultimo di una lunga serie di brand nazionali e internazionali che Percassi ha sviluppato in Italia e nel mondo, privilegiando sempre location strategiche. Oltre ai marchi di proprietà, l’area Retail si occupa della gestione di negozi Gucci, Ralph Lauren, Nike, Ferrari. In passato Percassi ha sviluppato a livello globale la rete commerciale del gruppo Benetton e ha contribuito all’ingresso e alla diffusione sul mercato italiano dei brand del gruppo Inditex (Zara, Massimo Dutti, Oysho, Pull and Bear, Bershka, Stradivarius), oltre che di Swatch, Calvin Klein, Guess, Tommy Hilfiger e Levi’s.

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