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Vincitori, performance e glamour ai 57esimi Oscar della musica

Vincitori, performance e glamour ai 57esimi Oscar della musica
09 Febbraio 2015 ore 16:37

Così come gli attori hollywoodiani aspettano con ansia la celebre notte degli Oscar, i cantanti, invece, vivono con trepidazione e attesa l’annuale appuntamento dei Grammy Awards. È il momento musicale più atteso (e seguito) di tutto l’anno dato che proprio durante questa serata vengono assegnati i premi più importanti del panorama musicale. La manifestazione che si è tenuta l’8 febbraio a Los Angeles, oltre che fatidico momento di premiazione, è stata anche un vero e proprio concerto, in cui star di diversi generi – tutte di calibro internazionale – si sono alternate sul palco, cantando le loro hit del momento.

La 57esima edizione ha visto protagonista Sam Smith, che ha portato a casa ben quattro statuette: con Stay With Me ha vinto i Grammy per le categorie Record Of The Year, Song Of The Year, Best New Artist e Best Pop Vocal Album. A seguire, subito dietro di lui, si è piazzata Beyoncé, che è riuscita ad aggiudicarsi tre premi: migliore performance R&B, migliore canzone R&B con la canzone Drunk in Love e Best Surround Sound Album. In questo modo è arrivata a quota 20 Grammy in carriera, un record non da poco, ma anche quest’anno non è riuscita ad aggiudicarsi l’ambitissimo premio dell’album dell’anno. È stato Beck a vincere questa statuetta con il suo Morning Phase, premiato anche come migliore album rock.

 

 

Come già detto, la serata dei Grammy è anche un concerto vero e proprio. Sul palco si è visto il grande ritorno alle scene degli AC/DC che hanno esaltato il pubblico con Rock Or Bust e Highway To Hell. Si sono poi esibiti anche Beck e Chris Martin dei Coldplay, Kanye West, Rihanna e Paul McCartney. La lista continua con i nomi di Sia, Sam Smith e Mary J. Blige,  Katy Perry, Madonna, Lady Gaga e Tony Bennett, Ariana Grande, Usher, John Mayer, Questlove, Herbie Hencock e Ed Sheeran. La chiusura dello spettacolo è stata affidata a Beyoncé, che ha cantato Take My Hand Precious Lord.

 

 

Breve storia. In origine questa serata era chiama Gramophone Award, poi invece è stata ribattezzata con il nome di Grammy Award. Ogni anno sono presentati dalla National Academy of Recording Arts and Sciences (detta anche Recording Academy), un’associazione di artisti e tecnici statunitensi coinvolti nell’industria musicale. I Grammy vengono consegnati per ben 105 diverse categorie di contributi, suddivise rispetto a 30 generi musicali, dal pop al gospel fino all’hip hop. Così come gli Oscar, i vari vincitori vengono selezionati da una particolare commissione, in questo caso si tratta di diversi componenti della Recording Academy. A questa cerimonia, ogni anno, partecipano artisti che sono vere e proprie leggende viventi nel contesto musicale, per questo la consegna dei premi più importanti viene solitamente trasmessa in diretta televisiva.

Essendo un premio molto ambito e che tanti artisti desiderano ritirare almeno una volta nella vita, la giura e l’intera organizzazione non è esente da critiche. Secondo alcuni, la giuria dei Grammy tenderebbe a votare i vincitori in modo troppo conservatore, basandosi più sulla fama di questi ultimi che su elementi strettamente tecnici e artistici. E così ci sono cantanti che non solo non partecipano a quest’evento ma addirittura lo snobbano. Giusto per fare qualche esempio, artisti come Elvis Presley, Elton John, i Pink Floyd, i Rolling Stones, i Queen, i Led Zeppelin e i Genesis hanno ricevuto pochissimi premi Grammy, di conseguenza il loro giudizio su questa manifestazione non è mai stato dei più entusiasmanti.

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L’elenco completo dei vincitori. Album dell’anno: Morning phase,Beck; Miglior artista emergente: Sam Smith; Miglior performance R&B: Drunk in love, Beyoncé ft. Jay Z; Miglior album rock: Morning phase, Beck; Miglior performance pop: Happy, Pharrell Williams; Miglior album country: Platinum, Miranda Lambert; Miglior album di pop vocale: In the lonely hour, Sam Smith; Miglior registrazione dell’anno: Stay with me (Darkchild version), Sam Smith; Miglior canzone dell’anno: Stay with me (Darkchild version), Sam Smith. Miglior album rap: The Marshall Mathers LP2, Eminem; Miglior performance pop di gruppo: Say something, A great big world ft. Christina Aguilera; Miglior performance rap: i, Kendrick Lamar; Miglior album alternative: St. Vincent, St. Vincent; Miglior canzone rock: Ain’t it fun, Paramore; Migliore collaborazione rap cantata: The monster, Eminem ft. Rihanna; Miglior canzone rap: i, Kendrick Lamar; Miglior album Urban: G I R L, Pharrell Williams.

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