Il 17 e 18 giugno la visita a Expo

Welcome to Milan, Michelle (In effetti sei proprio la mejo)

Welcome to Milan, Michelle (In effetti sei proprio la mejo)
Personaggi 17 Giugno 2015 ore 15:20

Arriva Michelle, viva Michelle! La first lady d’America arriverà in Italia per visitare Expo2015 il 17 e 18 giugno. Il Commissario unico di Expo, Giuseppe Sala, ha confidato all’Ansa che «quella di Michelle Obama è per noi una presenza fondamentale, la più attesa, vista la sua notorietà e il suo impegno sui temi di cui si parla a Expo, come l'alimentazione e lo sport». E infatti il sorriso raggiante, perfetto e bianchissimo di Michelle fa già bella mostra di sé nei padiglioni milanesi, mentre ascolta, compiaciuta, le parole che suo marito indirizza al mondo in tema di alimentazione e che risuonano in un video proiettato a loop.

A Expo, Michelle sarà accompagnata dall’onnipresente mamma Marian Robinson e dalle due figlie, Malia e Sasha, e porterà nel padiglione a stelle e strisce, quello dell’American Food 2.0, la sua campagna Let's Move!, volta a promuovere una corretta alimentazione e uno stile di vita salutare, all'insegna del movimento. Ma chi è davvero Michelle Obama?

[Michelle Obama e la figlia Sasha appena arrivate a Milano. Dietro, la figlia Malia.]

Michelle Obama, Sasha Obama

 

Splendida 50enne. Da poco più di un anno 50enne in forma smagliante, la signora Obama, al secolo Michelle LaVaughn Robinson, è un avvocato, nata a Chicago da un impiegato comunale (iscritto al Partito Democratico) e da una segretaria. A 17 anni esce di casa per studiare alla Princeton University e poi alla prestigiosa Harvard Law School. Nel 1989 incontra Barack Obama e rimane affascinata dal suo impegno politico e sociale. Se ne innamora dopo che al cinema lui la porta a vedere, al primo appuntamento, Fa la cosa giusta di Spike Lee. Nel 1992 si sposano, nel 1998 nasce Malia e tre anni dopo Sasha. Nel 2008 diventa first lady d’America e da allora si è sempre spesa in prima persona per instillare nel popolo americano la cultura della sana alimentazione. Il che ci e la porta a Expo.

Let’s Move!, per vivere sani. Il suo progetto Let’s Move! negli ultimi anni ha cercato di scuotere l’America, sollecitandola a mangiare meglio e fare più attività fisica. Da lì è nato l’orto della Casa Bianca, dove Michelle veste i panni della mamma, in abiti comodi e stivali di gomma, per insegnare alle proprie figlie, e a tutti i bambini degli Stati Uniti, l’importanza di frutta e vegetali. Alla rivista Women’s Health, una volta ha dichiarato: «Essere una donna sana non significa essere attenta, in primis, alla propria taglia o al proprio peso. Noi donne, piuttosto, abbiamo bisogno di iniziare a concentraci sui nostri sentimenti e su ciò che conta davvero».

 

https://youtu.be/lbhWmDu2WTI

 

Intelligente e determinata. Un libro di Elizabeth Lightfood definisce Michelle come una persona che non ha paura di sostenere che le donne siano più intelligenti degli uomini. Del resto, la sua superiorità risiede nell’attribuire poca importanza alle critiche che le vengono mosse. Come quella volta che, nel bel mezzo della sua campagna contro l’obesità, che costituisce uno dei progetti più importanti di Michelle, il medico Keith Ablow, del Medical A-Team, l’ha definita troppo grassa per condurre una battaglia in favore del cibo salutare, dunque incoerente con le sue stesse parole.

Michelle incarna quel tipo di donna ben consapevole del fatto che si possa raggiungere qualunque obiettivo se si lavora con costanza e forza di volontà, avendo cura di portare avanti le proprie idee senza, però, distruggere quelle degli altri. In tre parole: lavoro, volontà, impegno. Che poi costituiscono le basi di quell’american dream che ha permesso a una coppia di afroamericani di guidare il Paese più potente al mondo.

 

 

Maestra di look. E veniamo al capitolo look. Michelle è alta 1 metro e ottanta senza tacchi, con un portamento naturalmente elegante, dal lato b generoso, tipico delle donne afroamericane, capelli sempre in ordine e braccia toniche e muscolose. Sono famosi i suoi abiti a fiori, strizzati in vita e vaporosi sui fianchi. E celebre è diventata la sua mise colorata, capo scoperto e tanto di pantaloni, quando si è recata lo scorso anno in visita ufficiale in Arabia Saudita. Nel luglio del 2008, poco prima di diventare first lady, comparve sulla copertina dell’edizione internazionale di Vanity Fair, figurando nella lista delle persone meglio vestite al mondo.