Saprà ripagare le aspettative?

Il fratello di Valentino Rossi

Il fratello di Valentino Rossi
05 Dicembre 2015 ore 09:00

Ehi fratello, dove vai? Che domande. A giocarmi il futuro. L’altro Valentino Rossi si chiama Luca Marini, non ha i riccioli d’oro, né l’orecchino da cambusiere. Però corre in moto (e figuriamoci, che altro poteva fare?), l’anno prossimo lo farà addirittura per la Forward in Moto2. Tale Vale, tale è il fratellino, Luca appunto, figlio di Stefania (mamma di Vale), cresciuto in mezzo alle moto. Peggio di Mowgli e il libro della giungla (d’asfalto). Ha 18 anni, gli occhi azzurri come la speranza e per ora è timido timido. «Sarà per me un’occasione per imparare delle cose. Sono felice e allo stesso tempo emozionato per questa grande opportunità: la sfrutterò al massimo». Luca ha firmato un contratto pluriennale con la squadra gestita da Giovanni Cuzari e affiancherà Lorenzo Baldassari in sella alle Kalex 2016. Per Marini, quest’anno 5° assoluto nel Cev e già wild card in Moto3 nel 2013 e in Moto2 nel 2015 nel GP di San Marino, sarà l’esordio nel Motomondiale da pilota titolare.

 

 

La crescita, all’ombra di Vale. È cresciuto insieme a Vale. Quando era alto così e portava le braghette fino al ginocchio era la mascotte del paddock. Lui, timidino, finiva per nascondersi dietro le gonne della Stefy. Ma i bambini crescono e (purtroppo o per fortuna) diventano adolescenti coi capelli sparati e confusi come la corrente elettrica. È successo anche a Luca, che mentre il fratellone Vale vinceva e vinceva, lui cresceva e cresceva. Ora che si è fatti grandicello è pronto per il saltello nella categoria in più, quella che dirà se anche Luca ha i geni del motofenomeno o no. Nel 2004 si fa notare all’Europeo di minimoto in Olanda (arrivando 5°), nel 2011 vince il titolo italiano MiniGp nella classe 80cc, l’anno dopo chiude 8° nel Civ, quest’anno 5° nel Cev (il mondiale jr.). È un piccolo portento, insomma. Che però adesso dovrà lottare con quelli un po’ più forti, ed è sempre così quando vuoi dimostrare di essere il migliore. Ok. Ma Luca Marini o fratello di Vale Rossi? Lui: «Luca, il fratello di Valentino viene dopo».

 

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Il gesto, bellissimo, del 2014. C’è sempre un’aspettativa nei fratelli che seguono le orme di un altro, più grande. Luca si sta ritagliando uno spazio, il suo. Tifa Roma, ha già un suo sito, il numero sulla schiena (cioè sulla moto) è il 97, e – manco a dirlo – tra i piloti preferiti c’è anche lui, Valentino, il fratello. «Adesso parliamo di tutto, non soltanto di moto». Due anni fa Luca stava guidando a Jerez de la Frontera, gara per il campionato spagnolo di velocità sulla sua Ktm. A un certo punto: incidente. Cade lui, cade Bulega, e cade anche il inglese Wayne Ryan. Luca si tira su, ma invece di ripartire alla guida della sua moto, si ferma ad aiutare il collega inglese rimasto incastrato con la marmitta infuocata che gli ustionava una gamba. Gli chiedono: ma lo sai che potevi vincere? E lui: «Io in pista vado per vincere, ma non c’entra. Ho avuto un sacco di complimenti per un gesto che per me è stato quasi naturale».

 

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