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C'è pure Harry Potter

10 capolavori della letteratura che sono (stati) proibiti nel mondo

10 capolavori della letteratura che sono (stati) proibiti nel mondo
Persone 18 Marzo 2015 ore 10:47

Ci sono armi che intaccano la mente, il pensiero e i sogni. È questo che devono aver pensato gli Stati e le istituzioni che nel corso dei secoli hanno condotto campagne contro alcuni libri arrivando a vietarne, in alcuni casi, la pubblicazione. I libri fanno paura perché la parola scritta è pericolosa, può far scoppiare rivoluzioni, destabilizzare organismi millenari o semplicemente intaccare la tranquillità del mos maiorum. Abbiamo scelto di presentarvi alcuni testi che nel corso dei secoli, prima di poter esser tranquillamente riposti sullo scaffale di qualche libreria, hanno dovuto scontrarsi con il lungo e interminabile calvario della censura. Vi avvisiamo: alcuni di questi sono ancor’oggi messi al bando.

 

1) Il dottor Zivago Boris Pasternak

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Il celebre romanzo di Boris Pasternak fu più volte rifiutato e respinto dalle case editrici russe perché a quei tempi il regime comunista non poteva permettere una pubblicazione che raccontasse i lati più oscuri della Rivoluzione d'ottobre. Fino a che Feltrinelli venne a conoscenza di questo libro e nel 1957 lo pubblicò in italiano e in prima edizione assoluta. Solo col governo Gorbaciov Il dottor Zivago fu riabilitato e finalmente pubblicato anche in Russia.

 

2) L’Ulisse di James Joyce

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La sua prima pubblicazione è datata 1918, e la stampa è stata realizzata da una casa editrice francese. In America, però, non uscì fino al 1933 perché, in un processo nel 1921, fu dichiarato osceno e potenzialmente capace di ispirate «pensieri impuri e lussuriosi». La cosa divertente è che l’opera di Joyce era già circolata negli Stati Uniti, pubblicato a puntate sulla rivista letteraria The Little Review.

 

3) Lolita di Vladimir Nabokov

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Rifiutato da ben quattro case editrici prima di essere pubblicato, la prima edizione di Lolita uscì nel 1955 con l’Olympia Press di Parigi. Ma, dopo appena un anno, fu messo al bando in tutta la Francia. Al tempo, fu tacciato di essere «disgustoso», «rivoltante», e «corrotto». Oltre che in Francia, il libro fu messo al bando anche Inghilterra, Argentina, Nuova Zelanda e Sud Africa.

 

4) Mein Kampf di Adolf Hitler

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Il discusso testo scritto da Hitler durante il periodo di reclusione in carcere, a seguito del fallito colpo di Stato del 9 novembre 1923, non è ancora reperibile nelle librerie tedesche. Lo Stato federale della Baviera rifiuta infatti di concedere a qualche casa editrice i diritti per la sua pubblicazione, diritti entrati in suo possesso dopo la morte di Hitler. Solo dal 1 gennaio 2016 il copyright del testo sarà pubblico e chiunque in Germania potrà stamparlo.

 

5) Il giovane Holden di Salinger

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Anche il famoso bestseller di Salinger ha dovuto passare il triste calvario della censura. Il testo affronta la religione in termini critici e dissacratori e parla di sesso nell'adolescenza in modo aperto e disinvolto. Per queste ragioni la lettura del romanzo fu vietata non solo in numerose nazioni ma anche in diverse scuole statunitensi per via del ricorrente uso di un linguaggio volgare.

 

6) Il Principe di Machiavelli

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Questo testo è sempre stato nell'Indice dei libri proibiti dalla Chiesa cattolica, in parte perché smontava le teorie politiche cristiane come quelle di Sant'Agostino e Tommaso d'Aquino, ma soprattutto perché Machiavelli annullava ogni nesso tra etica e politica: il Principe dovrebbe cercare di essere (e non essere) magnanimo, religioso, onesto ed etico.

 

7) Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll

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Nella provincia dello Hunan (Cina), il popolare libro di Lewis Carroll è ormai vietato da tantissimo tempo. Ma la colpa non è degli accenni di satira verso i governi autoritari e la religione. Al contrario, la ragione di questa censura parrebbe essere ancora più semplice: «Gli animali non possono usare linguaggio umano. E sarebbe disastroso mettere animali e persone sullo stesso livello».

 

8) Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling

Le avventure del mago più conosciuto al mondo non sarebbero apprezzate proprio da tutti. Negli Emirati Arabi Uniti la storia di Harry Potter è infatti da diversi anni censurata perché, secondo alcune disposizioni governative, inciterebbe alla stregoneria.

 

9) Operette Morali di Giacomo Leopardi

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Le Operette Morali raccolgono senza ombra di dubbio i temi cari al poeta recanatese: il rapporto dell'uomo con la storia, con i suoi simili e in particolare con la Natura, di cui Leopardi ha maturato una personale visione filosofica. Il testo leopardiano finì quasi subito nell’Index librorum prohibitorum e vi rimase fino al 1966, anno in cui la Chiesa chiuse questo catalogo.

 

10) Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain

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Nonostante Mark Twain sia un autore molto conosciuto e apprezzato, i suoi libri sono stati più volte messi al bando da librerie, biblioteche e scuole. È questo il caso capitato al romanzo Le avventure di Huckleberry Finn che finì al centro di una lunga polemica visto il possibile razzismo del protagonista e l’uso frequentissimo della parola «nigger» (negro, usata in termini dispregiativi negli Stati Uniti).

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