Ci sono persone che lasciano un segno silenzioso ma profondo nella vita di una comunità. Persone che non cercano riconoscimenti, ma che finiscono per meritarli più di chiunque altro. È il caso di Abele Foiadelli, 78 anni, insignito della cittadinanza onoraria a Curno per il suo straordinario impegno nel mondo dello sport e dell’educazione dei più giovani.
Un riconoscimento che arriva dopo quasi due decenni trascorsi nelle scuole del paese, tra palestre, giochi, sorrisi e abbracci. Una vita dedicata ai bambini, sempre e soltanto come volontario, che ha portato il minibasket in paese.
«Chi si aspettava una cosa del genere? Quando mi ha telefonato il sindaco per comunicarmelo non riuscivo nemmeno a dirlo a mia moglie. Avevo un nodo alla gola. È stata una cosa totalmente inaspettata», racconta ancora emozionato. Pur vivendo a Mozzo, Foiadelli si sente profondamente legato a Curno. Qui ha trascorso gran parte della sua vita, ha costruito relazioni che durano ancora oggi e qui ha visto crescere generazioni di bambini.
La sua avventura educativa è iniziata diciotto anni fa, subito dopo la pensione. «Da allora ho cominciato a far divertire i bambini delle due materne e delle elementari e quello che ho ricevuto da loro è impagabile. Quando non posso farlo io c’è sempre il mio amico Maurizio Maffeis che mi sostituisce». Annualmente, gli alunni seguiti, tra le classi della primaria e i due asili sono stati quasi 200.
«Ora con le elementari le cose stanno cambiando, perché ci sono delle convenzioni con il Provveditorato, che manda istruttori dotati di titoli di studio specifici per i corsi di motoria», spiega Foiadelli. «Adesso sono rimaste tre classi terze e continuerò sicuramente con i due asili. Per questo nuovo anno scolastico vedremo. Mi hanno già ingaggiato, ma alla mia età non si può mai sapere», scherza.
Dietro questa passione c’è una lunga storia d’amore con il basket, iniziata negli anni dell’Esperia grazie all’incontro con una figura leggendaria dello sport italiano, il professor Alfredo Calligaris. «È stato lui a trasmettermi la passione per il basket. Era un uomo straordinario, il padre della medicina sportiva italiana. Da lui ho imparato tantissimo». Da giocatore Foiadelli è poi passato ad allenare, contribuendo alla nascita della pallacanestro curnese insieme a Walter Cerri e Fabio Conti. « Feci il corso, presi il brevetto e da lì iniziò tutto». (…)