una vita tra stalla e alpeggio

Addio ad Agapito Locatelli, custode dello Strachitunt e dei valori della Val Taleggio

Aveva 66 anni ed è morto dopo una malattia durata sei mesi: primogenito di una storica famiglia di allevatori di Vedeseta, ha continuato il lavoro del padre Guglielmo, tra tradizione casearia e legame profondo con la famiglia

Addio ad Agapito Locatelli, custode dello Strachitunt e dei valori della Val Taleggio

Nella casa di Reggetto, a Vedeseta, in queste ore c’è un viavai continuo di persone. Si fermano, parlano a bassa voce, ricordano. È il modo più semplice e diretto per restituire il segno lasciato da Agapito Locatelli, morto giovedì 30 aprile all’ospedale di San Giovanni Bianco dopo sei mesi di malattia. Aveva 66 anni.

Locatelli apparteneva a una delle famiglie storiche di allevatori e casari della Val Taleggio: i Locatelli di Reggetto. Era il primogenito di Guglielmo, figura centrale per la riscoperta dello Strachitunt, formaggio simbolo della valle, e fratello di Davide, Elia e Flaminio. Fin da bambino aveva seguito il padre nel lavoro quotidiano, tra le stalle e l’alpeggio in località Sella, imparando un mestiere fatto di gesti ripetuti, stagioni e pazienza.

Nel tempo, quel sapere lo aveva fatto suo. Un impegno portato avanti con determinazione, insieme a un carattere deciso, che lo spingeva a difendere con forza le proprie idee e i principi in cui credeva. Il lavoro, la famiglia e il senso del sacrificio sono stati i riferimenti costanti della sua vita. Anche negli ultimi mesi, segnati dalla malattia, aveva continuato a cercare la quotidianità di sempre.

La sua scomparsa ha suscitato cordoglio tra gli allevatori della valle e oltre. In molti, in queste ore, hanno raggiunto la camera ardente allestita nella casa di famiglia per un saluto. I funerali saranno celebrati domenica 3 maggio alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Vedeseta.