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Una tragedia che ha colpito tutti

Addio Marica, giovane bergamasca entrata nel cuore di tanti biellesi

Addio Marica, giovane bergamasca entrata nel cuore di tanti biellesi
Persone 07 Luglio 2016 ore 03:30

Marica Messi, giovane bergamasca di 29 anni residente nel Biellese, è stata travolta lunedì sera da un’auto mentre faceva jogging sulla strada statale Trossi, vicino alla rotonda di Benna. È morta nella notte al Cto di Torino dove era stata portata in elicottero nel disperato tentativo di salvarla. Originaria di Brembate Sopra, Marica si era trasferita con la famiglia a Strozza, ma da anni viveva con il fidanzato in provincia Biella. Le nozze erano programmate per fine mese. Nel tardo pomeriggio di lunedì, verso le 19, stava attraversando sulle strisce pedonali quando è stata investita da una Bmw guidata da un ventottenne di Villanova Biellese. L’impatto è stato molto violento e ha scaraventato la giovane runner sull’asfalto, a qualche metro di distanza. Le condizioni della 29enne sono apparse gravissime fin da subito. Portata d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale “Degli Infermi” di Ponderano, i medici hanno fatto di tutto per tenerla in vita, ma visto l’aggravarsi del suo stato, è stata trasferita al Cto di Torino. Marica ha però cessato di vivere poco dopo l’arrivo nell’ospedale del capoluogo piemontese. Dagli accertamenti effettuati dai carabinieri, il conducente della vettura non aveva assunto né alcolici né sostanze stupefacenti. I segni della frenata rimasti sull’asfalto fanno pensare che abbia visto la giovane solo all’ultimo istante e che tuttavia abbia tentato di fermarsi, senza riuscirci. Un ruolo potrebbe averlo avuto anche l’ora particolare della giornata. In quei momenti, infatti, la luce del sole al tramonto potrebbe aver in qualche modo ingannato la vista del giovane automobilista, rimasto in stato di choc in seguito all’incidente.

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Marica Messi ragazza morta
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Riportiamo di seguito l'articolo di Matteo Floris che verrà pubblicato il 6 luglio su La Nuova Provincia di Biella.

Un lavoro che amava, l’affetto degli amici, l’amore del compagno di sempre che tra poche settimane l’avrebbe portata all’altare. Sembrava perfetta la vita di Marica Messi, ma è bastato un attimo, un tragico, maledetto e fatale momento, per spezzarla e per mandare in frantumi i suoi sogni e l’esistenza delle persone che la amavano.

Aveva solo 29 anni Marica, la ragazza morta in seguito all'incidente stradale avvenuto nel tardo pomeriggio di lunedì sulla strada Trossi. Originaria di Brembate Sopra, in provincia di Bergamo, circa dieci anni fa, ancora giovanissima, si era trasferita nel Biellese per ricongiungersi al fidanzato, Daniele Scaglia, conosciuto in vacanza al mare, come nelle migliori storie d’amore. Insieme a lui viveva a Benna, poco distante dal luogo in cui ha tragicamente perso la vita.

Oltre al compagno, a disperarsi per la sua scomparsa c’è la sua famiglia, ancora residente nel Bergamasco, a Strozza. Marica Messi, infatti, lascia il papà e la mamma, oltre a una sorella maggiore e un fratello più piccolo.

Proprio in provincia di Bergamo sarà celebrato il funerale. La data, però, non è ancora stata fissata. Bisogna attendere il nulla osta del magistrato, che arriverà nei prossimi giorni, una volta effettuata l’autopsia. Poi Marica potrà tornare a casa per il suo ultimo viaggio.

Nonostante non fosse originaria di Biella, la lunga permanenza nella nostra provincia e il suo carattere solare le avevano permesso di crearsi profonde amicizie, sia sul posto di lavoro - Marica era un’operatrice socio-sanitaria della casa di riposo Oasi di Chiavazza - che fuori. E sono proprio quegli amici, in queste ore, a sfogare sui social network tutto il loro dolore per la sua scomparsa, tanto inaspettata quanto inaccettabile. La notizia della sua morte si è infatti diffusa velocemente. Fin dalle prime ore, quando si è venuti a conoscenza del nome della vittima, le bacheche Facebook di decine di biellesi hanno lasciato lo spazio al lutto: tantissimi hanno pubblicato frasi per ricordarla, altri l’hanno salutata con una fotografia che li ritraeva insieme a lei.

Anche chi non la conosceva è rimasto sconvolto, come dimostrano le decine di messaggi di cordoglio, inviati anche alla nostra pagina e al gruppo WhatsApp.
Qualcuno - chi le era più vicino e sta soffrendo di più -, oltre al dolore prova una rabbia immensa. Come Gordon Pozzo, scelto come testimone di nozze. Contattato telefonicamente, non ha avuto la forza di aggiungere altro oltre a queste poche parole: «Era una ragazza d’oro. Ce l’hanno ammazzata sulle strisce pedonali».

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