Giochi invernali

Andrea Carissimi, il parrucchiere di Curno che ha “fatto belle” le Olimpiadi di Milano-Cortina

Il professionista, 48 anni, a capo di un team che ha curato l’hairstyling delle ballerine esibitesi durante la cerimonia di apertura

Andrea Carissimi, il parrucchiere di Curno che ha “fatto belle” le Olimpiadi di Milano-Cortina

L’emozione della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina vissuta da dietro le quinte. È quanto racconta Andrea Carissimi che, a capo di un team di 30 parrucchieri, ha curato l’hairstyling delle ballerine che durante la serata si sono esibite nelle varie coreografie, ma soprattutto quello delle modelle “tricolore”, protagoniste dello show per il tributo a Giorgio Armani.

Andrea, 48enne originario di Curno, dove è molto conosciuto, fa questo mestiere da sempre. Proprio a Curno ha cominciato la sua esperienza lavorativa, che ha portato avanti nel paese fino al momento in cui è approdato a Milano dove, per un decennio, ha lavorato per brand legati al lusso e alla moda, tra Montenapoleone e Brera.

Nel frattempo ha avuto anche modo di seguire diversi shooting con fotografi del calibro di Giovanni Gastel, fashion show per Moncler, Rocco barocco, Roberto Cavalli, Bikkembergs, Fendi, Ferragamo e Ralph Lauren, solo per citarne alcuni. Tra i sui clienti ci sono stati tra gli altri personaggi come Jhon Taylor, Eva Cavalli, Margaret Madè, Roberta Armani.

Andrea Carissimi con le modelle della cerimonia di apertura delle Olimpiadi

Da circa 8 anni Andrea ha trasferito la sua attività “Love.AndreaCarissimi” a Bergamo e, da quel momento, per qualche anno, non è più riuscito a occuparsi di moda. «Nonostante continuassero a chiamarmi per partecipare agli eventi ho lasciato perdere perché ho voluto focalizzarmi sul lavoro qua nel mio salone, la mia priorità in quel momento».

Ora che è molto conosciuto, da circa 9 mesi Andrea ha ripreso le collaborazioni con il mondo della moda (…)

Continua a leggere sul PrimaBergamo in edicola fino a giovedì 26 febbraio, o in edizione digitale QUI