Angelo Natali, 74 anni, pensionato ed esperto escursionista residente a Curno, è morto dopo una caduta di circa cinquanta metri lungo la Presolana. L’incidente sarebbe avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato, ma il corpo senza vita del 74enne è stato ritrovato soltanto la mattina successiva, il 28 giugno.
Una caduta di cinquanta metri tra le rocce della Presolana
Nessuno ha assistito alla caduta, che secondo le prime ricostruzioni risalirebbe a diverse ore prima del ritrovamento del corpo. La segnalazione al 112 è arrivata poco prima delle 8.15 di domenica mattina, quando alcune persone hanno notato un uomo riverso tra le rocce, immobile. Sul posto sono intervenuti l’elicottero del 118 di Bergamo, i tecnici del Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e i carabinieri della Compagnia di Clusone.
L’équipe sanitaria, raggiunta la base del Canale Bendotti, non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Le ferite riportate erano compatibili con una caduta di circa cinquanta metri. Le operazioni di recupero sono state rallentate dalla nebbia, che ha impedito all’elicottero di decollare fino a dopo le 11.30. La salma è stata quindi trasferita alla camera mortuaria del cimitero di Bratto, nel territorio comunale di Castione della Presolana.

Pensionato, Natali aveva lavorato alla Sace. Era originario della Malpensata a Bergamo, ma viveva a Curno dai primi anni Novanta, come riporta L’Eco di Bergamo. La montagna era la sua grande passione. Appena ne aveva l’occasione partiva per un’escursione e condivideva spesso sui social le fotografie delle sue salite.
Il figlio, Luca Natali, lo aveva sentito al telefono prima dell’incidente: il padre gli aveva comunicato che si sarebbe fermato anche sabato sera, in zona, ma non è più rincasato. La mattina successiva, il telefono suonava a vuoto. Angelo Natali lascia, oltre al figlio Luca, anche le sorelle Donatella e Maria Grazia. I funerali saranno celebrati mercoledì 1° luglio, alle 9, a Curno. La salma si trova ora nella Sala del commiato Ceresoli di Ponte San Pietro.