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Una voce straordinaria

Anima nera e cuore bergamasco Awa, la giovane regina del reggae

Anima nera e cuore bergamasco Awa, la giovane regina del reggae
Persone 07 Gennaio 2017 ore 05:30

Foto in copertina Ocanerarock.com

 

È difficile stabilire il numero preciso di tasselli che compongono il mosaico di Awa Fall Mirone, la giovanissima cantante di Dalmine il cui talento si sta facendo conoscere ben oltre i confini nazionali. In lei convivono una chioma di fitti ricci neri, ereditati dall’Africa, e le tracce di una vita passata in Italia; le tonalità scure e viscerali del reggae e quelle del jazz più cristallino; la grinta imperiosa dei vent’anni unita a una determinazione matura e bilanciata. E, se si fa un salto nel passato, si scopre che dietro alle centinaia e centinaia di concerti che Awa ha già sulle sue spalle, si nasconde il nido famigliare.

È infatti sua zia, Valentina Benaglia, altro nome arcinoto nella scena bergamasca, a spronarla per salire sul palcoscenico quando Awa è appena adolescente. «La mia prima esibizione è stata a Favignana, in Sicilia, in un hotel. Avevo 14 anni e ancora oggi ho il ricordo preciso di quanto fossi emozionata. Avere Valentina accanto con la sua chitarra mi aveva reso tutto più semplice. È stata lei a introdurmi nel mondo della musica. La osservavo vivere con un sacco di entusiasmo i suoi impegni artistici, era perennemente in concerto. È così che mi ha trasmesso la voglia di buttarmi». Con Valentina prende vita anche il primo progetto della cantante italo-senegalese, sviluppato in versione acustica con il chitarrista Valentino Novelli.

 

 

Subito dopo, zia e nipote decidono di formare una vera e propria band reggae, dal nome Shame&Scandal. Con questo progetto si esibisco in tutta Italia, fino a quando «non è subentrato il mio disco solista», spiega Awa. «Avevo bisogno di trovare la mia dimensione e ho iniziato il percorso che mi ha portata a conoscere gli Eazy Skankers». Insieme a loro Awa gira l’Europa, prendendo parte ad alcuni dei festival reggae più celebri tra cui il Rototom Sunsplash in Spagna. «Se faccio due calcoli - riflette - sono diversi anni in cui non passo più di una settimana e mezza senza cantare».

Oltre ai progetti artistici, Awa frequenta ora un liceo di scienze umane, una scelta maturata dopo una full-immersion nel mondo della musica. «Io ho lasciato la scuola a 16 anni per seguire il CDpM di Bergamo, dove ho studiato fino all’anno scorso. Poi ho iniziato a sentire il bisogno di colmare alcune mie lacune. Dopotutto, venivo da un anno in cui mi ero dedicata solo ed esclusivamente alla musica, e mi sono accorta che non potevo più continuare a tralasciare il resto. Ho sempre avuto questo approccio: appena sento la necessità di fare una cosa, sono portata per natura a seguirla. Io credo che gli input che mi si presentano lo fanno per una ragione. Per questo ho deciso di riscrivermi a un liceo di scienze umane, adesso sto affrontando un percorso che mi consentirà di fare tre anni in uno».

 

 

Per quanto il suo talento la trascini sempre più spesso all’estero, Awa si sente «molto legata alla scena musicale bergamasca. Questo è l’ambiente dove ho iniziato a prendere familiarità con il palcoscenico, dove sono cresciuta artisticamente, e lo devo anche al fatto che qui c’è così tanta richiesta di musica, perché Bergamo in fondo è un covo di artisti. Sono stata invitata a cantare davvero dappertutto». Una voce, la sua, che l’ha portata a essere richiesta anche al Bergamo Jazz Festival. L’elasticità della sua ugola la rende infatti libera da ogni inquadramento di genere prestabilito, nonostante ammetta: «Ho trascorso tanto del mio tempo ad approfondire la musica reggae. Sarà di quest ’impronta il mio primo album solista, che uscirà probabilmente a ottobre dell’anno prossimo. Adesso, comunque, mi sto interfacciando con alcuni aspetti del soul, e sono giunta alla conclusione che sono forse le sue sfumature quelle che più si addicono alla mia voce».

E, benché negli ultimi sei anni abbia inanellato un successo dopo l’altro, va ricordato che di tempo per misurarsi con il suo talento vocale ne ha ancora tantissimo. Nel frattempo? Awa continua a spostarsi in una lista interminabile di eventi e di concerti, all’interno della quale, per fortuna, è riuscita a trovare spazio anche per l’amore: «Spesso e volentieri mi esibisco con il mio fidanzato. Lui suona la chitarra e ha una voce straordinaria. La prossima primavera inizieremo una tournée».