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Atalanta, batosta salutare Ma basta con questi errori

Persone 02 Novembre 2015 ore 08:45

Il Bologna di Delio Rossi aveva perso 8 partite su 10. Il Bologna di Donadoni ha vinto al primo colpo, liquidando un’irriconoscibile Atalanta con addirittura tre gol di scarto. E se, oggi, i nerazzurri sono a una lunghezza dalla zona Europa League e hanno 8 punti di vantaggio proprio sui rossoblù terzultimi, la batosta emiliana dimostra come la squadra di Reja sia ancora immatura per fare il salto di qualità.

Nell’arco di soli otto giorni, i nerazzurri sono caduti male allo Stadium contro la Juve, si sono rialzati bene superando la Lazio a Bergamo, sono ricaduti malissimo in casa dei rossoblù. C’è ancora tempo per scendere da questo ottovolante e tentare l’assalto all’Europa, perché, è inutile nascondersi, questo deve essere l’obiettivo stagionale. Ma Giaccherini, Destro e Brienza (implacabile il gol dell’ex) hanno messo a nudo l’impressionante calo di concentrazione di un gruppo che non può più permettersi né distrazioni né svagatezze. E, se è vero che tutti possono sbagliare, l’errore di Toloi sul primo gol avversario è stato marchiano; la disattenzione della difesa su Masina, che ha ispirato il raddoppio di Destro, è risultata imperdonabile.

Reja, da lupo di mare qual è, aveva fiutato il vento alla vigilia, avvertendo i giocatori che il Bologna sarebbe stato un avversario molto più duro di quanto la sua classifica non inducesse a pensare. Peccato che la squadra non l’abbia ascoltato e sia andata in bambola subito. Approccio molle, prosieguo irritante, finale da incubo. Peccato, perché la doccia è stata gelata e rischia di raffreddare gli entusiasmi. Ma siamo soltanto all’undicesima giornata e la rincorsa all’Europa non è una chimera. La batosta di Bologna sarà stata salutare se l’Atalanta tornerà a fare l’Atalanta sempre, e non a giorni alterni. Questo deve essere ben chiaro, una volta per tutte.

 

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