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all'humanitas gavazzeni

Carmelina Paolina Beltramelli, 105 anni, è la donna più anziana operata di tumore al seno

È stata operata con successo due anni fa, a 103 anni. La Breast Unit ha rimosso un nodulo alla mammella del seno destro

Carmelina Paolina Beltramelli, 105 anni, è la donna più anziana operata di tumore al seno
Persone Bergamo, 05 Novembre 2021 ore 15:25

Carmelina Paolina Beltramelli, originaria di Andrista, frazione di Cevo (in Val Camonica), ha da poco compiuto 105 anni e, a suo modo, è entrata nella storia. A oggi è infatti la donna più anziana operata di cancro al seno riportata nella letteratura scientifica.

Quando aveva 103 anni, Carmelina è stata sottoposta a un intervento per rimuovere un nodulo alla mammella, eseguito dall’équipe della Breast Unit dell’ospedale Humanitas Gavazzeni di Bergamo, e a distanza di due anni, il follow-up non presenta recidive.

L’intervento chirurgico, illustrato sulla rivista scientifica Aging and Health Research – Elsevier nell’articolo intitolato “Multidisciplinary management of breast cancer in a 103 years old patient: the ultimate 'primum non nocere' challenge”, apre importanti riflessioni sul tema della prevenzione e della cura a tutte le età, oltre che sull’importanza di un approccio multidisciplinare nel trattamento delle patologie oncologiche.

La signora Carmelina è arrivata in ospedale a luglio del 2019 dopo che lei stessa aveva notato, tramite l’autopalpazione, un nodulo retro areolare del seno destro leggermente doloroso. La diagnosi è stata di un tumore della mammella, con la decisione finale di non escludere l’operazione chirurgica, nonostante l’età avanzata della paziente.

«Il desiderio di evitare la progressione locale del cancro e i suoi potenziali effetti negativi sulla qualità della vita, la volontà di non soffrire con un cancro al seno in crescita, la breve durata dell’intervento (35 minuti) e la possibilità di eliminare il tumore senza un'anestesia generale sono stati i capisaldi su cui si è basata la decisione finale della signora», raccontano i chirurghi della Breast Unit di Humanitas Gavazzeni.

«Avevo un po’ di preoccupazione per l’intervento – racconta Carmelina - ma mi sono fidata. Sapere che non dovevo fare l’anestesia generale mi ha tranquillizzata. Appena ho sentito che c’era qualcosa di diverso nel mio seno ho voluto farmi controllare: amo le mie nipoti e la mia famiglia, ho preso questa decisione per continuare a stare bene con loro. Dopo l’intervento la mia quotidianità non è cambiata, continuo a fare le stesse cose che facevo anche prima».

L’importanza della prevenzione a qualsiasi età

Il cancro al seno nelle persone anziane è sempre più riscontrato nella pratica clinica con l'aumento dell'età media della popolazione. Nel 2019 a quasi 17.560 donne italiane di età pari o superiore ai 70 anni è stato diagnosticata questa malattia, che rappresenta il 22 per cento dei tumori di nuova diagnosi in quella fascia di età.

«Il caso della signora Beltramelli è l’esempio lampante di come il tumore al seno oggi non abbia età – dichiara Massimo Grassi, responsabile della Breast Unit di Humanitas Gavazzeni – Si può riscontrare in età giovanile così come in età avanzata. È fondamentale lavorare in squadra affinché le donne possano essere curate e seguite nel modo più adeguato e senza incorrere in rischi».

«L’età da sola non dovrebbe essere l’unico criterio da considerare nella decisione del percorso clinico delle pazienti, né un elemento per dimenticare la prevenzione – spiega Gregorio Stratta, chirurgo senologo in Humanitas Gavazzeni e primo autore dell’articolo scientifico –. Esami e controlli periodici devono far parte dell’agenda degli appuntamenti annuali di qualsiasi donna, indipendentemente dall’età anagrafica».