Da un mese, la Stazione dell’Arma dei carabinieri di Osio Sotto ha un nuovo comandante. Dallo scorso 18 gennaio, il maresciallo Antonino Ilacqua ha assunto la guida del presidio, portando con sé un’esperienza maturata all’interno di contesti complessi e una visione della sicurezza fondata sul dialogo costante col territorio.
Un percorso tra Sicilia e operazioni complesse
Di origini calabresi, laureato in Giurisprudenza e con oltre vent’anni di servizio nell’Arma, Ilacqua ha costruito la propria carriera professionale in Sicilia, tra Monreale e Palermo. Per anni ha operato in prima linea come capo equipaggio del Nucleo Radiomobile, affrontando situazioni operative ad alta intensità.
In quel contesto ha consolidato un importante bagaglio professionale, distinguendosi nel contrasto alla criminalità predatoria e in indagini articolate. Tra queste, la disarticolazione di reti dedite al furto di veicoli e una complessa operazione contro lo sfruttamento della prostituzione, che portò all’arresto di due cittadini nordafricani e alla chiusura di un centro massaggi illegale.
L’arrivo in Bergamasca e le prime operazioni
Trasferito in provincia di Bergamo nel giugno 2025, Ilacqua ha impresso fin da subito un ritmo serrato all’attività della Stazione, con particolare attenzione al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati contro la persona.
Sotto la sua direzione sono già state portate a termine diverse operazioni significative. Tra le più recenti, l’arresto di quattro persone per detenzione di droga all’interno di una concessionaria d’auto e quello di un 59enne accusato del grave reato di corruzione di minorenne.
Prevenzione e collaborazione con i Comuni
Accanto all’attività repressiva, il nuovo comandante ha puntato anche sulla prevenzione e sulla collaborazione istituzionale. È stata infatti avviata una sinergia operativa con le amministrazioni comunali di Osio Sotto, Osio Sopra e Levate, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e promuovere una sicurezza partecipata.
Un approccio che coniuga fermezza operativa e ascolto dei cittadini, nella convinzione che il presidio dell’Arma rappresenti prima di tutto un punto di riferimento quotidiano per la comunità.