Tragedia

Chi era Dinu Florin Craiu, l’operaio di Treviglio morto schiacciato da una lastra mentre lavorava

Originario della Romania, 57 anni, viveva con la famiglia in via Isonzo. Proprio quel giovedì 5 febbraio, la figlia compiva dodici anni

Chi era Dinu Florin Craiu, l’operaio di Treviglio morto schiacciato da una lastra mentre lavorava

Una persona buona, molto legata alla famiglia. Così descrive chi ha conosciuto Dinu Florin Craiu, 57 anni di Treviglio, morto tragicamente nella mattinata di giovedì 5 febbraio in un’azienda di Cambiago (in Brianza): travolto da una pesante lamiera, per lui non c’è stato nulla da fare. Quello stesso giorno, la figlia compiva 12 anni.

Per lui non c’è stato nulla da fare: ora si farà l’autopsia

Erano quasi le 8 alla Prismag di Cambiago, ditta che opera nel settore degli allestimenti e nella produzione di attrezzature per veicoli industriali. Dinu Florin Craiu, rumeno da ventisei anni in Italia, stava utilizzando un macchinario quando, improvvisamente, una lamiera di metallo si è staccata per cause ancora da accertare.

La lamiera lo ha travolto, schiacciandolo e intrappolandolo. Immediato l’allarme ai soccorsi, che sono intervenuti sul posto con i vigili del fuoco, un’autoambulanza, due automediche, i carabinieri di Gorgonzola e i tecnici di Ats. Dopo essere stato liberato, i sanitari hanno praticato il massaggio cardiaco prima di trasportarlo al Policlinico San Marco di Zingonia, dove purtroppo è morto poco dopo.

Nell’incidente è stato coinvolto anche un altro operaio di 54 anni, che è stato colpito di striscio riportando ferite a un braccio. Per il 57enne di Treviglio, invece, non c’è stato nulla da fare: ora, come riporta L’Eco di Bergamo, la salma è stata ricomposta all’ospedale di Verdellino e probabilmente nei prossimi giorni verrà effettuata l’autopsia.

La famiglia vorrebbe riportarlo in patria, ma costi sono elevati

Una tragedia che ha lasciato sconvolti tutti: amici, parenti, vicini di casa di Dinu, descritto da chi lo conosceva come un uomo buono, calmo, affezionato alla famiglia. Con la moglie Anca e la figlia viveva a Treviglio, in via Isonzo. Il giovedì dell’incidente era anche il compleanno della figlia: dodici anni. In quel momento era a casa di alcuni conoscenti, «lei si aspetta ancora che torni il suo papà», ha raccontato al quotidiano la moglie, tra le lacrime.

Sotto shock il vicino di casa, che lo aveva visto proprio quella mattina mentre si recava al lavoro. È lui a raccontare uno stralcio della vita del 57enne: riservato e tranquillo, appassionato di palestra, aveva appena comprato una bicicletta che aveva intenzione di utilizzare con la bella stagione, per mantenersi in forma.

Originario dell’area di Cluj-Napoca, nel nord-ovest della Romania, Dinu Florin Craiu era laureato in Meccanica all’Università Tecnica di Cluj-Napoca, come riporta Bergamonews. Ventisei anni fa era venuto in Italia: a convincerlo il fratello gemello, Ovidiu Lucian, che ora dovrà dare la terribile notizia alla madre di ottant’anni, ricoverata in ospedale a Treviglio.

Il desiderio della famiglia è quello di far rientrare la salma del 57enne in Romania, per essere seppellito accanto al padre, «ma non sappiamo se saremo in grado di sopportare il costo», ha raccontato il fratello a Corriere Bergamo, aggiungendo: «Speriamo che si accerti cosa sia successo e perché è morto mio fratello».

I sindacati, la Uil di Milano e Lombardia, ha denunciato la tragedia: «È l’ennesima vittima in una regione che dall’inizio dell’anno conta già sei morti sul lavoro. Siamo di fronte a dinamiche che continuano a ripetersi con inquietante regolarità e per le stesse modalità: schiacciamenti, cadute dall’alto, mancato o scorretto utilizzo dei Dpi, procedure non adeguate e organizzazioni del lavoro che non mettono al centro la prevenzione».