L’incidente

Chi era il 34enne morto in moto contro un camion ad Ambria di Zogno

Alessandro Preziuso, milanese, abitava da qualche anno con la compagna a Costa Serina. Il suo mezzo è finito poi contro un muletto della Bracca e ha preso fuoco

Chi era il 34enne morto in moto contro un camion ad Ambria di Zogno
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Quando le temperature si alzano, purtroppo, le notizie degli incidenti che coinvolgono le moto seguono lo stesso trend. Ieri, giovedì 3 aprile, Alessandro Preziuso, 34enne milanese (ma nativo di Pavia, classe 1991) che abitava da qualche anno con la compagna ad Ascensione di Costa Serina, in moto ci ha perso la vita ad Ambria di Zogno, proprio di fronte allo stabilimento della Bracca.

La dinamica

Al’imbocco della provinciale 27 che va verso la Val Serina, Preziuso, 34 anni, si è schiantato contro un camion proveniente da Zogno che stava svoltando a sinistra per entrare nel piazzale dell’azienda di acque minerali. Violentissimo l’impatto: la moto è stata scagliata all'interno del piazzale dello stabilimento e ha preso fuoco dopo essere finita contro un muletto.

Inutili i soccorsi dei sanitari di Padana emergenze: per il motociclista non c’era più niente da fare. Sul posto la polizia stradale di Bergamo con i carabinieri di Zogno e la polizia locale per gestire la viabilità. I vigili del fuoco hanno invece spento la moto in fiamme.

Lavorava a Milano

Preziuso lavorava nella ristorazione a Milano, dove ancora vivono i genitori. È stato portata alla camera mortuaria del cimitero di Zogno. «Si era trasferito qui da alcuni anni, in quella che era la seconda casa dei genitori - dice il sindaco di Costa Serina, Fausto Dolci - ma si vedeva pochissimo in paese. Siamo vicini alla famiglia in questo momento di grande dolore». Lo si vedeva poco in giro per il paese.

Commenti
Oliviero

Sono d’accordo con te Antonio pure io son motociclista, ma a volte capita di vedere certi motociclisti che alla vita non ci tengono

Antonio

Enrico mi sembra di aver specificato la tristezza sulla morte del ragazzo,forse non ha letto bene. È chiaro che non è stato in grado di capire che il commento non era rivolto alla persona morta,lei è motociclista come me quindi, e dice rispetto tutti i limiti,domanda? lei è motociclista dí monopattino elettrico?? Chissà come mai chi commenta è sempre il cittadino perfetto. Io resto sconcertato da due cose invece,1 lei non ha capito nulla del mio commento,2 evidentemente oltre al monopattino lei non va in auto altrimenti poteva capitare di essere superato da un proiettile con 2 ruote,oppure le è successo più volte ma mente per passare come modello di buonismo in tutti i sensi.

Enrico

Antonio anche io sono motociclista ed anche se rispetto i limiti di velocità trovo sempre qualcuno che non mi dà la precedenza quindi? Bisogna avere rispetto per la vita altrui sempre caro Antonio le tue parole sono sconcertanti

Francesco Giuseppe

Il fatto è che il camion ha tagliato la strada alla moto, girando a sinistra senza dare la precedenza alla stessa, che proveniva dalla sua destra! Come fanno sempre auto e camion, quando vedono una moto. Se arriva un camion, bello grosso, stanno fermi, se arriva una moto passano, al 90 %. Vado in moto e in auto e qiualche volta coi camioncini, e le cose le vedo bene.

Antonio

Ambria non è Indianapolis, tristezza per la morte del ragazzo ma schifo per i dementi moralisti buonisti ipocriti online che in commenti di ieri hanno attaccato il camionista. Io sono un motociclista e quando corro so benissimo di essere un coglione e se va male non posso accusare altri.

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