Aveva 59 anni

Chi era Massimiliano Toninelli, l’imprenditore morto nello schianto del Cessna e che amava volare

Originario di Piadena, è precipitato sul Monte Canto. In passato era sopravvissuto a un grave incidente con il paracadute

Chi era Massimiliano Toninelli, l’imprenditore morto nello schianto del Cessna e che amava volare
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Non era soltanto un imprenditore, ma anche un uomo con una grande passione per il volo. Una passione che, purtroppo, ieri (venerdì 6 novembre) gli è costata la vita. Si chiamava Massimiliano Toninelli, aveva 59 anni ed è la vittima dello schianto del Cessna 210 Centurion precipitato nei boschi del Monte Canto, nel territorio di Pontida.

Imprenditore originario di Piadena

Originario di Piadena, in provincia di Cremona, Toninelli era conosciuto soprattutto per la sua attività imprenditoriale. Insieme ai fratelli era infatti titolare della Toninelli Casalinghi, storica realtà commerciale del territorio specializzata nella vendita all’ingrosso di articoli per la casa.

Massimiliano era l’ultimo di quattro fratelli. La famiglia è conosciuta anche per il suo legame con il mondo della pallacanestro locale, un altro ambito nel quale ha lasciato il segno. Da poco, il 59enne si era trasferito nel Mantovano.

Il volo e il precedente incidente in paracadute

Ma accanto al lavoro c’era un’altra grande passione: quella per il volo. Non si trattava di un interesse recente o occasionale. Toninelli aveva già affrontato in passato un’esperienza drammatica proprio legata a questa sua inclinazione: era rimasto coinvolto in un grave incidente con il paracadute, dal quale era riuscito a salvarsi dopo diverse settimane di ricovero in ospedale. Una vicenda che non lo aveva allontanato dal mondo dell’aviazione.

Lo schianto sul Monte Canto

Ieri era arrivato all’aviosuperficie di Valbrembo con il proprio Cessna per chiedere un preventivo relativo ad alcune migliorie da apportare al velivolo. Dopo una breve sosta, aveva deciso di ripartire nonostante le condizioni meteorologiche in peggioramento. Gli istruttori presenti allo scalo lo avevano avvisato via radio del maltempo, ma il pilota aveva scelto di proseguire, spiegando che avrebbe seguito una rotta meridionale per rientrare verso Brescia.

Poco dopo, però, i contatti radio si sono interrotti. Il suo aereo è stato individuato nel pomeriggio tra i boschi del Monte Canto, dove i soccorritori hanno raggiunto anche il corpo senza vita dell’uomo.

Sulle cause dello schianto sono ora in corso gli accertamenti della Procura di Bergamo e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo.