Un successo anche bergamasco

Da Casazza allo spazio: Claudia Facchinetti guida il lancio del satellite italiano Cosmo-SkyMed

La responsabile dell'Asi ha diretto l'operazione dalla base californiana di SpaceX, rafforzerà il progetto di osservazione della Terra

Da Casazza allo spazio: Claudia Facchinetti guida il lancio del satellite italiano Cosmo-SkyMed

La prima missione del 2026, per la società SpaceX di Elon Musk, ha un forte accento bergamasco: alle 3.09 ora italiana di sabato 3 gennaio, ha a coordinare il lancio del satellite Cosmo-SkyMed Csg-Fm3 dalla base in California c’era l’esperta dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) Claudia Facchinetti, originaria di Casazza.

Astronoma e responsabile del settore Sviluppo missioni di osservazione della Terra dell’Asi, Facchinetti come riportato da L’Eco di Bergamo ha ricoperto il ruolo di project manager e launch director, guidando un’operazione complessa e strategica. Accanto a lei, in una missione tutta al femminile e per la prima volta gestita interamente dall’ente spaziale italiano, c’era anche Anna Croce, project manager di Thales Alenia Space.

Claudia Facchinetti

L’importanza del satellite

Il successo del lancio dalla Vandenberg space force base rafforza il piano di Osservazione della Terra dell’Asi e del Ministero della Difesa, portando in orbita il terzo satellite di seconda generazione del programma Cosmo-SkyMed. Il suo obiettivo è il monitoraggio del Pianeta sotto il profilo ambientale, climatico e territoriale – terrestre, marino e costiero – fornendo dati cruciali per la sicurezza, la gestione delle emergenze e la tutela dell’ambiente, in qualsiasi condizione meteo e a ogni ora del giorno e della notte.

Il nuovo satellite, altamente innovativo, è dotato di un’antenna radar di nuova generazione con componenti realizzati in stampa 3D e può orientarsi dinamicamente per acquisire immagini più rapide e dettagliate. Con questo lancio, la costellazione Cosmo-SkyMed conta ora sette satelliti, di cui quattro pienamente operativi. Il Csg-Fm3 è stato interamente realizzato in Italia grazie a una filiera industriale che coinvolge Leonardo, Thales Alenia Space, Telespazio ed e-Geos, confermando l’eccellenza nazionale nel settore spaziale. Un risultato che porta anche la firma di una professionista bergamasca.

 

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Una missione difficile e impegnativa

Facchinetti ha ricordato come la missione, avviata nel 2020, sia stata particolarmente impegnativa e abbia previsto la realizzazione di due satelliti, uno dei quali ha ora raggiunto l’orbita. Secondo l’Asi, il lancio rappresenta un traguardo importante per la filiera spaziale nazionale, consolidando il ruolo dell’Italia come Paese leader nell’osservazione della Terra.

 

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Il satellite avrà il compito di monitorare il territorio, supportare la gestione del clima e delle risorse idriche e osservare gli interventi in caso di eventi critici, garantendo un’osservazione globale e prolungata. Finora, grazie all’intera costellazione, sono state raccolte oltre 4,3 milioni di immagini, fondamentali per la ricerca scientifica, la sicurezza, la difesa e la gestione delle emergenze.

Un risultato di rilievo internazionale che, anche sul piano personale, rappresenta per Claudia Facchinetti il coronamento di anni di impegno, dedizione e lavoro di squadra, capaci di trasformare una grande sfida in un successo concreto.