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La lista degli italiani

È Jovanotti il più sopravvalutato (se escludiamo giornalisti e politici)

È Jovanotti il più sopravvalutato (se escludiamo giornalisti e politici)
Persone 20 Agosto 2015 ore 09:00

Gli italiani hanno deciso: Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, è l’italiano più sopravvalutato. Ok, forse non proprio tutti gli italiani, ma certamente una bella fetta, visto che il sondaggio lanciato nei giorni scorsi dalla versione online de Il Fatto Quotidiano ha ottenuto la non irrilevante risposta di ben 21mila utenti. Come sottolinea il giornalista Andrea Scanzi, «un’infinità, tenendo conto che è agosto e che il partito dell’attuale Ministro dell’Interno ne prenderebbe molti di meno». I lettori potevano scegliere tra i venti proposti da Scanzi stesso, oppure sbizzarrirsi proponendo altri nomi non presenti nella ventina, occasione che naturalmente in molti hanno colto al volo, segnalando svariati protagonisti del mondo dello spettacolo e dello sport nostrano. Dietro al cantautore toscano occupano gli altri due gradini del podio Mario Balotelli e Fabio Volo. Insomma, un sondaggio che offre una fotografia a tutto tondo del mondo del jet set italiano. Bisogna però anche sottolineare, come precisa lo stesso Scanzi, che dalla lista sono stati volutamente esclusi giornalisti («altrimenti avremmo vinto noi») e politici («altrimenti avrebbe vinto facile Renzi»).

 

jovanotti estate addosso

 

Per Jovanotti un'estate di soddisfazioni... Per Jovanotti, dunque, una piccola nube in un’estate in cui, invece, c'è stato sempre e solo un sole splendente. Iniziata con il suo tour per gli stadi, conclusosi da poco e rivelatosi trionfale con circa 500mila spettatori complessivi, la stagione più calda dell’anno ha regalato a Jovanotti anche il forte apprezzamento delle radio: il suo brano L’estate addosso è stato quello più trasmesso negli ultimi due mesi dalle emittenti radio nazionali, stando alle statistiche fornite da EarOne. Un successo certificato anche da internet, dove la clip della canzone, firmata da Gabriele Muccino (il suo prossimo film, in uscita nelle sale nel 2016, si intitolerà proprio come il brano), ha ottenuto 5 milioni di visualizzazioni su YouTube e 2 milioni e 600mila ascolti su Spotify nella versione estrapolata da “Lorenzo2015CC”. E così, dopo il doppio disco di platino ottenuto con Sabato, anche L’estate addosso (già disco d’oro) si sta per avvicinare al platino, cioè ad almeno 50mila copie vendute. Inutile dire che Jovanotti si aspetta un nuovo successo con il tour che inizierà a novembre, “Lorenzo nei Palasport 2015”, il cui programma completo sarà presentato l’1 settembre e che prenderà il via da Rimini il 19 novembre.

... ma con qualche nube. Queste “vittorie” del cantautore vanno in controtendenza rispetto al vasto pubblico italiano che lo ritiene, invece, semplicemente sopravvalutato. Perché? Difficile dirlo, anche per il fatto, sottolineato dallo stesso Scanzi, che «il concetto di sopravvalutato è oltremodo personale e presuppone, quantomeno, un grosso pubblico disposto a seguirti». Ciò significa che più gente è tua fan, più è probabile che una larga fetta di tuoi “non fan” ti ritengano sopravvalutato. Un po’ d’invidia, forse, ma anche normalissimi gusti. Le critiche nei confronti di Jovanotti, del resto, non sono mai mancate: «stonato, furbastro, mieloso, poco coraggioso e smisuratamente filogovernativo». A quelle di Scanzi ne aggiungiamo un’altra: per qualcuno Jovanotti è anche abbastanza portato al plagio. Proprio recentemente, il sito Sregolati ha sottolineato la strana somiglianza tra L’estate addosso e un brano di qualche tempo fa di un gruppo di giovani siciliani, i Ti.Pi.Cal.

 

https://youtu.be/hSPZuwmssOQ

 

La somiglianza, effettivamente, è impressionante e non estranea a dubbi, visto che uno dei membri della band sicula, Vincenzo Callea, «ha lavorato per Jovanotti per il remix ufficiale di Tutto l’amore che ho e conosce il suo produttore Michele Canova». Un’accusa di plagio che segue quella di qualche anno fa per un altro brano di Jovanotti, il successone A te, assai simile a A la primera persona di Alejandro Sanz. Allora a “lanciare la pietra dello scandalo”, fu niente meno che il quotidiano spagnolo El Mundo.

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Non solo Jovanotti: la top 5. Jovanotti, dunque, è tanto amato quanto antipatico ad altri. Non impressiona più di tanto, sotto quest’ottica, il suo primo posto. E non può stupire neppure il secondo posto dell’attaccante del Liverpool Mario Balotelli, staccato dal cantante di circa 400 voti, e che paga, oltre al suo atteggiamento da bulletto, anche la perdurante crisi che lo attanaglia sin dall’Europeo del 2012, suo ultimo acuto calcistico. Il terzo posto di Fabio Volo è invece collegato non tanto al personaggio in toto, ma solo al personaggio scrittore: se come deejay e volto televisivo resta simpatico a molti, il suo successo letterario non va giù a tanti. Il quintetto di testa è chiuso dal pianista un po’ pazzo Giovanni Allevi, reo di aver composto un inno per la prossima Serie A definito da Scanzi «un orrore vivido», e da un altro cantautore, cioè Luciano Ligabue, che proprio quest’anno festeggia i suoi primi 25 anni di carriera.

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I nomi proposti dai lettori. E gli altri? Ne escono un po’ a pezzi anche altri volti noti dello spettacolo italiano: I Soliti Idioti, Monica Bellucci e Alessandro Siani, ad esempio. Si salvano, seppur solo in corner, Panariello, Ezio Greggio, i Modà, Emma Marrone, Federico Moccia, Asia Argento, Silvio Muccino, Biagio Antonacci e Massimo Ghini, elencati in ordine sparso. Questi per quanto riguarda la ventina proposta inizialmente da Scanzi. Qualche sorpresa l’hanno offerta i nomi proposti, invece, dai lettori. Perché i più gettonati sono Vasco Rossi (in pole position), Leonardo Pieraccioni e Carlo Conti, in compagnia di Barba D’Urso, il comico e imitatore Pintus e Fedez.

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