Tradizioni che si perdono

È la fine di un’era: dopo 120 anni di storia chiude l’edicola e minimarket Locatelli di Orio al Serio

Fondata da Luigi grazie a una concessione statale, l’attività ha resistito per generazioni tra sacrifici, innovazioni e un rapporto unico con la comunità

È la fine di un’era: dopo 120 anni di storia chiude l’edicola e minimarket Locatelli di Orio al Serio

A fine 2025, l’edicola e minimarket Locatelli ha abbassato per l’ultima volta le saracinesche e Orio al Serio ha perso uno dei suoi negozi storici.

E pensare che tutto era cominciato più di 120 anni di fa, come ci racconta Anna Locatelli. «Mio nonno Luigi Locatelli, e non le dico da lì in poi quanti Luigi Locatelli ci sono stati nella nostra famiglia, durante l’ultima epidemia che colpì la città nel 1880 aveva dato una mano a portare via i morti, a seppellirli e a curare gli ammalati. Per l’aiuto che aveva prestato, il Governo di allora aveva pensato bene di regalargli una concessione governativa per rivendere sigarette, tabacchi, chinino, sale e altri prodotti legati alla tabaccheria».

Luigi fino ad allora aveva sempre fatto il contadino. «La nuova attività era in un locale all’interno di quella che adesso è l’area aeroportuale, all’epoca aeroporto militare». Quando il locale era stato espropriato, come altri edifici in quella zona, Luigi si era trasferito in via IV Novembre al numero 29.

«Mio padre Guglielmo viveva ancora con lui e mio nonno aveva deciso di intestargli la licenza dell’attività». La tabaccheria, con gli anni, aveva ottenuto le licenze per la vendita di frutta, giornali, cartoleria, giocattoli, profumeria e alcolici, oltre agli alimentari. «Ci mancavano solo il pane, gli affettati freschi e la carne».

Guglielmo e la moglie Teresa avevano sette figli e per mantenerli e mettere da parte un po’ di soldi lavoravano notte e giorno. «Con tanti sacrifici erano riusciti a costruire la casa in via Roma 12, dove adesso c’è la tabaccheria, e nel 1971 il negozio si era trasferito lì. «Io sono subentrata nell’attività nel 1979, prima ci sono sempre stati i miei fratelli. Da quell’anno siamo andati avanti io, Pierangelo e Antonio, che poi si è sposato ed è arrivata con noi anche la moglie Loredana. Nel frattempo avevamo comprato un bar fuori Orio e per far lavorare tutti ci eravamo divisi: due a Orio e due al bar, che abbiamo tenuto per 25 anni».

Anna racconta che, anche se il suo ingresso ufficiale nell’attività risale all’anno 1979, lei in negozio c’è sempre stata. «La mamma mi teneva nella culla dietro al banco e sono cresciuta lì. Una volta non c’erano i limiti di età per cominciare a lavorare (…)

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