Grave lutto nella politica bergamasca. È morto questa mattina, venerdì 27 marzo, a Bergamo l’ex sindaco Franco Tentorio. Aveva 81 anni.
Laureato in Economia e commercio alla Bocconi di Milano, era uno dei più noti commercialisti della città, titolare di un prestigioso studio. Secondo quanto emerso finora, la morte sarebbe avvenuta per arresto cardiaco, in ufficio.
La politica era una delle grandi passioni di Tentorio. Figura di spicco della destra bergamasca, la sua attività attraversa quasi mezzo secolo. Consigliere comunale del Movimento sociale italiano dal 1970 fino al 1995 si iscrive ad Alleanza Nazionale. Fra il 1999 e il 2004 è vicesindaco e assessore a Bilancio nella giunta di centrodestra guidata da Cesare Veneziani. Poi va all’opposizione nei cinque anni dell’amministrazione di Roberto Bruni.
Corona il suo sogno di diventare sindaco di Bergamo nel 2009 con il Popolo della Libertà. Alle elezioni del 6-7 giugno vince al primo turno con il 51,4 per cento dei voti, contro il 42,3 di Bruni. Il suo mandato però è difficile. La crisi economica e i vincoli del patto di stabilità bloccano gran parte dell’azione amministrativa. Alle elezioni successive, quelle del 2014, viene sconfitto al ballottaggio dal candidato del centrosinistra Giorgio Gori.
Nel 2019, dopo una lunghissima attività, annuncia il suo addio alla politica. Il testimone viene raccolto in Consiglio comunale dalla nipote Ida Tentorio.
Pacato, affabile quanto serio, Franco Tentorio era un galantuomo. Lascia un vuoto profondo in tutta Bergamo e nella destra bergamasca, che aveva in lui uno dei punti di riferimento.
Il Comune di Bergamo ha reso noto che, in accordo con la famiglia, è stata disposta la camera ardente aperta ai cittadini in Aula consiliare di Palazzo Frizzoni domenica 29 marzo, dalle 9 alle 19, e lunedì 30 marzo, dalle 8 alle 9.30, quando il feretro verrà portato al Tempio Votivo di via Statuto per il funerale.