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«Il califfato è peggio dei nazisti»

L'ebreo scampato ai lager che aiuta i cristiani in fuga dall'Isis

L'ebreo scampato ai lager che aiuta i cristiani in fuga dall'Isis
Persone 20 Luglio 2015 ore 08:30

La classe è il 1919, ma la forza è quella di un ragazzino. Stiamo parlando di sir Arthur George Weidenfeld, ebreo sopravvissuto allo sterminio durante l’occupazione dell’Austria da parte della milizia nazista, che oggi salva i cristiani perseguitati dall’Isis. «Avevo un debito da saldare», spiega il lord britannico, che nel 1948 fondò la casa editrice Weidenfeld and Nicolson grazie all’aiuto di alcuni cristiani. La sua storia è raccontata dal Times, e rilanciata dal sito Tempi.it.

Chi è lord Weidenfeld. Nato a Vienna 95 anni fa, Arthur George Weidenfeld ottenne il titolo di Lord dopo essere arrivato a Londra e aver fatto fortuna. Cominciò a lavorare per la BBC e nel 1942 divenne commentatore politico. Solo nel 1947 divenne cittadino britannico. Nel 1949 è stato consigliere politico del governo israeliano e Capo di Gabinetto del Presidente Chaim Weizmann.

 

 

Un debito da saldare. Ma prima di costruire la sua ascesa, Weidenfeld aveva rischiato, con gli albori della Seconda Guerra Mondiale, di finire travolto dalla furia nazista e dalla Shoah. Fu un gruppo di cristiani riuniti, nel '38, a salvarlo da morte certa nei campi di concentramento e a permettergli di raggiungere l’Inghilterra a bordo di un treno. All’epoca i quaccheri e i Fratelli di Plymouth, cristiani, organizzarono il trasferimento sicuro degli ebrei di Vienna in Inghilterra attraverso il Kindertransport per farli fuggire dai nazisti. Gli ebrei vennero nutriti e vestiti, e ricevettero alloggio e trasporto. Weidenfeld era tra loro. Così, oggi, spendere le proprie energie e parte dei propri soldi per salvare i cristiani iracheni e siriani dall'Isis è il suo modo per sdebitarsi.

I primi salvataggi. Sir Arthur, che da ragazzo squattrinato è diventato un plurimiliardario, ha fondato il Weidenfeld Safe Havens Fund, un fondo che salva la vita ai cristiani in Siria. Finora, grazie al suo aiuto sono oltre 150 le persone scampate alla ferocia dello Stato Islamico: sono state portate con un charter privato in Polonia il 10 luglio scorso, dopo aver ottenuto il permesso del Governo polacco e del regime di Assad.

 

 

Safe Havens per aiutare i profughi cristiani. L’operazione Safe Havens, nel suo complesso, ha come primo obiettivo quello di soccorrere fino a duemila famiglie cristiane in Iraq e in Siria e portarle in un “rifugio sicuro”, lontano dal jihadismo del Califfato, aiutandole economicamente per un tempo che va dai 12 ai 18 mesi. Esattamente la stessa cosa che fecero i quaccheri quando sir Arthur era un ragazzo e venne portato in Inghilterra.

L’Isis peggio di Hitler. Lord Weidenfeld è convinto che l’Isis sia peggio di Hitler: «Nella sua ferocia primitiva, l’Isis è qualcosa senza precedenti in confronto ai più sofisticati nazisti. Quanto a puro desiderio di orrore e sadismo, non hanno precedenti. Non si è mai vista una feccia tale». Con la sua fondazione, il miliardario ebreo, spera di emulare il defunto Sir Nicholas Winton, che salvò 669 bambini destinati a essere uccisi nei campi di concentramento nazisti durante l'Olocausto.

 

 

Le critiche. Non tutti però ammirano lord Weidenfeld. Ci sono Paesi, tra cui gli Stati Uniti, che si sono rifiutati di partecipare al progetto perché esclude i musulmani, anch'essi bersaglio dell'Isis. nel progetto di salvataggio di sir Arthur non vengono presi in considerazione infatti gli sciiti, che al pari degli yazidi, dei drusi e dei cristiani sono nel mirino degli jihadisti.

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