24 maggio 1941

Egidio, il soldato di Mozzo che morì sul Conte Rosso: adesso la sua storia diventa un film

Gamba perse la vita tra le onde del Mediterraneo dopo che la nave su cui viaggiava fu affondata da due siluri

Egidio, il soldato di Mozzo che morì sul Conte Rosso: adesso la sua storia diventa un film

La grande storia, spesso, passa in silenzio dentro le vite normali. È accaduto anche a Mozzo, dove per decenni il nome di Egidio Gamba è rimasto custodito più nella memoria familiare che nei libri.

Aveva vent’anni quando risultò disperso in mare il 24 maggio 1941, a poche miglia da Capo Murro di Porco, al largo di Siracusa. Era uno dei tanti giovani soldati imbarcati sul piroscafo Conte Rosso, affondato durante la Seconda guerra mondiale.

Egidio era nato il 24 giugno 1921 a Curdomo, oggi Mozzo. Cresciuto in una famiglia numerosa, insieme ad altri nove tra fratelli e sorelle, aveva vissuto una giovinezza semplice, scandita dal lavoro, dagli amici e dagli affetti. Lavorava alla meccanica Caproni di Ponte San Pietro, frequentava gli amici del paese e aveva una morosa, Carolina. Una vita normale, come quella di tanti ragazzi bergamaschi di quegli anni, improvvisamente interrotta dall’arrivo della guerra.

Con la chiamata alle armi, Egidio venne destinato a Napoli, porto di partenza per l’Africa Settentrionale. Lì salì a bordo del Conte Rosso, un elegante transatlantico varato negli anni Venti e trasformato, con l’inizio del conflitto, in nave trasporto truppe. Un simbolo della modernità civile riconvertito in strumento di guerra, caricato fino all’inverosimile di giovani soldati diretti al fronte.

Egidio Gamba, giovane soldato di Mozzo

Il Conte Rosso partì la sera del 24 maggio 1941 con a bordo oltre 2.500 persone, tra militari ed equipaggio. Navigava senza adeguata scorta, in un Mediterraneo già fortemente controllato dai sommergibili britannici. Poco dopo le 20 (…)

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