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Secondo la rivista "Restaurant Magazine"

I 10 ristoranti migliori in assoluto

I 10 ristoranti migliori in assoluto
Persone 02 Ottobre 2014 ore 09:40

La rivista britannica Restaurant Magazine ha svelato la classifica dei migliori ristoranti al mondo, relativa al 2014. Novecento esperti internazionali, chef e critici gastronomici hanno espresso il loro parere sui menu assaggiati nei 18 mesi precedenti; ciascun giurato ha stilato una classifica di 7 posizioni, delle quali almeno 3 dovevano andare a locali al di fuori del proprio paese d’origine. Il risultato? Lo serviamo immediatamente, segnalando le prime 10 posizioni.

 

10) The Ledbury, Londra

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Nascosto in un angolo di Notting Hill, nell’ovest londinese, c’è un discreto e accogliente ristorante, che nonostante la fama internazionale ha preferito mantenere un profilo tradizionale e tipicamente british. Se capita di passare da quelle parti, occorre assolutamente fermarcisi e ordinare una lombata di capriolo al forno cotta con abete di Douglas, barbabietola bianca, ribes e midollo affumicato: è la specialità della casa.

 

9) Alinea, Chicago

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Questo ristorante è sinonimo di avanguardia, continua evoluzione, e raffinata ricerca culinaria. Immerso in un ambiente moderno, Alinea coniuga un’impressionante teatralità nell’allestimento del piatto e nel suo servizio con inaspettati e gradevolissimi connubi di sapori. I bulbi di giglio con distillato di lime e fiori di melo è uno dei piatti più apprezzati.

 

8) Arzak, San Sebastian di Spagna

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Un inno alla tradizione gastronomica basca, sviluppatosi in una continua reinterpretazione dei prodotti locali più tipici. Juan Mari, lo chef dell’Arzak, aprì a suo tempo un laboratorio di ricerca culinaria, decidendo poi di trapiantare il suo immenso sapere scientifico nei piatti dei suoi fortunati clienti, in particolare nei suoi celeberrimi calamari in salsa di limone.

 

7) D.O.M., San Paolo

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Alex Atala, la mente genialmente creativa di questo ristorante, spese diverso tempo a viaggiare lungo il Rio delle Amazzoni alla ricerca di nuovi ingredienti da utilizzare per le sue specialità. È probabilmente in questo sue peregrinare che ha concepito il piatto forte della casa: cuore fresco di palma con capesante e salsa di corallo.

 

6) Mugaritz, Errenteria di Spagna

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Ciò che colpisce maggiormente di questo ristorante è senza dubbio l’atmosfera e l’allestimento: in tutte le sale è possibile colmare i propri sensi olfattivi di un gradevole aroma di carne grigliata, appositamente ricreato per stimolare l’appetito dei clienti, e come ci si siede al proprio tavolo, è possibile notare immediatamente che i piatti sono volutamente rotti. Grande sorpresa anche per la gemma del menù: brandelli di ghiaccio (sì, ghiaccio vero) profumati ai gamberi scarlatti.

 

5) Dinner, Londra

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In questo recentissimo ristorante (è stato aperto solo nel 2011), l’intento è permettere un incontro fra la cucina tipica inglese, che trova le sue radici già nel XIV secolo, e le tecniche di cottura più moderne: il risultato è, per esempio, il pane imburrato al granchio con cetriolo, limone marinato e bottarga affumicata. Esperimento riuscitissimo.

 

4) Eleven Madison Park, New York

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Oyster Vichyssoise prepared by Daniel Humm, Executive Chef of Eleven Madison Park, NY.

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Non sarebbe del tutto ingeneroso entrare con un lieve pregiudizio in questo ristorante, situato all’interno del palazzo di un importante istituto bancario svizzero di New York: un senso di austerità e formalismo coglierebbe il più che giustificato cliente. Ma in poco tempo tutto questo rigore si trasforma in allegra familiarità, con i camerieri che preparano agli ospiti gli ingredienti dei piatti ordinati e concedono loro l’onore di preparare il piatto come meglio credono. Un piccolo consiglio: l’anatra al forno con miele e lavanda è meglio farsela servire già allestita, giusto per non perderne nemmeno il minimo accostamento.

 

3) Osteria Francescana, Modena

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Finalmente un ristorante italiano, che si merita il terzo posto della classifica grazie alla sapienza con cui lo chef Massimo Bottura ha saputo fondere la sterminata tradizione culinaria nostrana con le nuove esigenze di un pubblico sempre più educato e modernista. Un esempio? Il “camouflage”, ovvero un sottile strato di foie gras ricamato con sangue di lepre, castagne ed erbe varie.

 

2) El Celler de Can Roca, Girona

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The most amazing things in the world at El Celler de Can Roca in Costa Brava Spain. Each one is filled with liquid in the flavours of watermelon, chocolate, strawberry and vanilla. The outer shell is just millimeters thick and ready to break at any second. They literally explode in your mouth. <a href="http://500px.com/johnonolan">Follow me on 500px</a>

L’orgogliosa Catalogna, fra i suoi vari e infiammati cuori pulsanti, può annoverare anche il secondo miglior ristorante al mondo. I tre fratelli Roca, gli chef del locale, hanno pochi eguali al mondo nella capacità di trasmigrare gli odori e le emozioni del mare in un’unica, imperdibile esperienza culinaria. Il piatto forte di questa trinità della religione catalana offre gamberetti alla brace in sabbia di gamberoni, macchiati da inchiostro di rocce e succo di capo.

 

1) Noma, Copenhagen

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Come spesso accade, la semplicità è la più alta delle sofisticazioni, e il fatto che il Noma di Copenhagen sia ritenuto il miglior ristorante al mondo ne è una chiara testimonianza. Piatti fini e delicati, senza particolari ricerche di estri incomprensibili: questo ristorante offre il meglio della cucina nordica riassunto in ricette semplici e tradizionali, come la patata invernale in orzo fermentato, la specialità della casa.

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