È trascorso poco più di mezzo mese dalla tragedia di Spinone al Lago che è costata la vita a Teresa Scorza, 78 anni di Monza, investita da una motocicletta mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali.
Una morte improvvisa che ha spezzato la quotidianità della sua famiglia, molto conosciuta nel capoluogo brianzolo. Oggi i suoi cari hanno scelto di ricordarla attraverso una lettera: il ritratto di una donna profondamente legata al marito, ai figli e ai nipoti, ma anche sempre disponibile verso gli altri.
«Teresa non era solo una moglie, una madre e una nonna, ma una presenza quotidiana e fondamentale, il punto di riferimento delle persone che amava. Nata in Calabria e trasferitasi a Monza, aveva costruito la propria vita accanto al marito Franco, con il quale aveva condiviso oltre cinquant’anni di matrimonio e una lunga esperienza di lavoro nell’attività di famiglia, la trattoria che oggi è il bar Il Giglio di Monza.
Anche dopo aver smesso di lavorare, Teresa era rimasta profondamente presente nella vita dei suoi cari. Daniele, la moglie Anna e i figli Martina e Lorenzo abitavano nella porta accanto: Teresa preparava spesso il pranzo, aiutava nelle necessità quotidiane e aveva seguito da vicino la crescita dei nipoti. Era una donna conosciuta e ricordata per la sua bontà, la generosità e la disponibilità verso gli altri, sempre pronta ad aiutare chi ne aveva bisogno e a prendersi cura delle persone che le stavano accanto. Un tratto del suo carattere che, dopo la sua morte, è stato ricordato anche da molte delle persone che l’avevano conosciuta.
Con la figlia Iside il rapporto era ancora più quotidiano: condividevano gran parte della giornata e Teresa, oltre a occuparsi della casa e delle necessità familiari, era per lei una presenza affettuosa e una confidente sulla quale poteva sempre contare. Teresa era inoltre il principale punto di riferimento per Franco. Dopo una vita insieme, continuavano a condividere ogni aspetto della quotidianità. Pochi giorni prima della tragedia, Franco le aveva detto: “Senza di te, non saprei come fare a vivere”. Oggi quelle parole hanno un significato ancora più doloroso.
La tragedia è avvenuta poco dopo le 9 del 1° settembre, sulla strada statale 42 a Spinone al Lago. Teresa stava attraversando sulle strisce pedonali in direzione del lago quando è stata investita da una motocicletta Bmw. Nonostante i soccorsi, per lei non c’è stato nulla da fare. Il motociclista è indagato per l’ipotesi di omicidio stradale. La dinamica del sinistro e ogni responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti. La famiglia si è affidata all’avvocato Luca Agostani, del Foro di Lecco, affiancato dal penalista avvocato Emanuele Stefano Regondi, del Foro di Monza, e dal dottor Roberto Breda, consulente tecnico di parte nell’ambito dell’accertamento cinematico disposto dalla Procura. I familiari non intendono anticipare alcuna valutazione sulle responsabilità e auspicano che quanto accaduto sia ricostruito con la massima attenzione e che ogni elemento venga esaminato con rigore.
Dietro la parola “incidente” c’è Teresa: la mamma di Daniele e Iside, la nonna di Lorenzo e Martina, la moglie di Franco. Una donna che è stata per la famiglia un vero pilastro e che ha lasciato un segno anche per la sua bontà e attenzione verso gli altri. La sua improvvisa e inaspettata scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, stravolgendo la quotidianità dei suoi cari. La famiglia Bottoni-Scorza desidera ringraziare le numerose persone che hanno partecipato alle esequie e che, con la loro presenza e il loro affetto, hanno manifestato vicinanza».