Chi l’ha detto che il barbiere deve essere per forza un uomo? Ad Alzano Lombardo, in via Cavour 11, da poche settimane c’è un barber shop tutto nuovo guidato da una ragazza di 21 anni. Si chiama Michela Carrara, è di Nembro e il 19 dicembre ha deciso di aprire il suo negozio.

«Sono un barbiere»
«Ho sempre fatto solo uomo. Nelle mie esperienze passate in altri saloni ho provato a fare anche donna, ma non era proprio il mio». È una questione di feeling, spiega Michela: «L’uomo entra più sereno. All’inizio è un po’ chiuso. Poi, dalla seconda volta che torna, ti racconta tutto».
E c’è anche una soddisfazione diversa rispetto a lavorare sui capelli femminili: «Qui il lavoro lo inizio e lo finisco io. Taglio, barba, piega. Vedo il risultato finale su tutto il viso ed è quello che mi piace». Altro mito da sfatare? «Non è vero che dal barbiere escono tutti con la stessa testa. Le mode cambiano, tornano, si reinventano. Fare il barbiere non è cosa da poco». Per stare al passo, Michela segue diversi corsi di aggiornamento ogni anno.
Siediti, parla e bevi un caffè
Appena entri, Michela ti fa accomodare sul divanetto comodo e ti offre un caffè. «Per me l’accoglienza è tutto. Non voglio il cliente che entra, si siede, taglio e via». Qui si parla, ci si rilassa e si scherza. «Deve essere un rapporto semplice. Un po’ da bar, ma con le forbici in mano». I clienti sono di ogni età: dai bambini di tre anni fino ai signori anziani. E i servizi non mancano: tagli, barba, trattamenti, prodotti personalizzati con il suo logo.
Un nastro tagliato in famiglia
L’inaugurazione ufficiale, quella con la festa vera, arriverà (…)