L'ultimo jazz del grande musicista Emilio Soana, "morto sul palco" a Nembro
È venuto a mancare il 13 gennaio, a 81 anni. La sera prima aveva suonato al Modernissimo con Gianluigi Trovesi e Rudi Migliardi

di Clara Scarpellini
Il 13 gennaio, all’età di 81 anni, è venuto a mancare Emilio Soana, musicista che aveva reso la sua tromba una voce inconfondibile. Solo la sera prima, sul palco del Modernissimo di Nembro, aveva suonato con i solisti dell’orchestra ritmico-leggera della Rai, come Gianluigi Trovesi e Rudi Migliardi.
Quella stessa orchestra, che per decenni lo aveva visto come prima tromba, lo ha ascoltato eseguire il suo ultimo assolo sulle note di Take the A Train di Strayhorn. L’improvvisa scomparsa di Emilio Soana ha lasciato un vuoto che risuonerà nella storia della musica internazionale, ma, soprattutto, nei cuori dei suoi compagni d’arte.
Trombettista gentiluomo
Con Emilio se ne va un incredibile musicista e un grande amico. A rendergli omaggio non sono solo i riconoscimenti che hanno segnato la sua carriera, ma anche le parole di chi lo ha conosciuto.

Il pianista Claudio Angeleri, suo caro amico e collega, lo ricorda con profonda stima e affetto, sottolineando la sua straordinaria vitalità: «Emilio ha vissuto ogni istante con passione, in un certo senso è morto sul palco, un finale poetico che ogni musicista sogna segretamente. Era un vero signore, sempre discreto, e pur essendo tra i grandi, non cercava popolarità: inseguiva soltanto la musica, con puro ardore».
Soana, originario di Rivarolo Mantovano, ha costruito una carriera di grande prestigio nel jazz (...)