Il palloncino rosa arrivato dalla Brianza fino a Tavernola Bergamasca non era soltanto un curioso messaggio affidato al vento. Dietro quelle parole c’è una storia personale, dolorosa e profondamente affettuosa. Ora quella storia ha anche un volto: è quello di Iman El Idrissi, 19 anni, che ha raccontato a MBNews il significato di quel gesto e il legame con la mamma Samia.
La vicenda era diventata virale anche nella nostra provincia dopo il ritrovamento del palloncino sulle sponde del lago d’Iseo. Insieme al palloncino c’era una lettera indirizzata a una mamma, un messaggio tanto semplice quanto commovente che aveva spinto chi l’aveva trovato a chiedersi da dove fosse partito e quale storia si nascondesse dietro quelle parole. Ora la risposta è arrivata.
Il viaggio del palloncino
Il palloncino è stato lanciato dalla Brianza e, trasportato dal vento, ha percorso diversi chilometri fino a raggiungere Tavernola. Un viaggio apparentemente casuale, ma che ha trasformato un gesto privato in una piccola storia capace di attraversare due territori. A scrivere il messaggio era stata Iman, che aveva affidato al cielo un pensiero rivolto alla madre. Un modo per mantenere vivo un legame che nemmeno la distanza e la perdita sono riuscite a spezzare.
Nell’intervista, la ragazza racconta il lungo e doloroso percorso vissuto dalla mamma Samia e il rapporto speciale che le univa. «Mia mamma era la mia migliore amica», è una delle frasi con cui Iman descrive quel legame.
Un messaggio nato dal dolore
Dietro al palloncino rosa c’è il dolore per una perdita, ma anche il desiderio di continuare a parlare con una persona che non c’è più. Un gesto simbolico, affidato al vento senza sapere dove sarebbe arrivato. E proprio questo rende ancora più particolare il suo approdo a Tavernola: il messaggio ha attraversato il territorio per poi essere trovato a decine di chilometri dal luogo in cui era stato lasciato andare.
La storia aveva colpito immediatamente anche per la semplicità del gesto. Nessun grande evento, nessuna iniziativa organizzata: soltanto un palloncino rosa e una lettera affidata al cielo. Poi il ritrovamento sulle rive del lago d’Iseo e la ricerca dell’autrice.
Dalla Brianza al lago d’Iseo
Adesso quel piccolo mistero è stato risolto. Il palloncino trovato a Tavernola apparteneva a Iman, una ragazza che attraverso quel gesto aveva cercato un modo tutto suo per ricordare la mamma, scomparsa il 9 aprile per un tumore.
Una storia che dalla Brianza è arrivata in Bergamasca seguendo una rotta impossibile da programmare e che, proprio grazie a quel viaggio, ha permesso a un messaggio intimo e personale di essere letto da persone che non conoscevano né Iman, né Samia.