Figlio d’arte. Marco ha solo 8 anni, gioca a calcio come portiere e, sulle orme di papà Emilio Gamba, sta muovendo i primi passi in una disciplina che è ancora poco praticata dai più piccoli, ma che può aiutarli nell’approccio con il mondo equestre: quella degli attacchi delle carrozze
«Il cavallo, grande e grosso, è spesso visto dai bambini con timore e la carrozza, quando si inizia, è il mezzo più sicuro in assoluto, non solo perché l’allievo non è sul cavallo, ma perché insieme a lui, sulla carrozza, c’è sempre l’istruttore», spiega Emilio Gamba, medaglia d’argento nel 2018 agli europei Haflinger nella categoria “pariglia attacchi, cavalli e carrozza”.
«Questa vicinanza rassicura i più piccoli sia psicologicamente, sia materialmente in quanto l’istruttore ha lui stesso delle redini in mano per intervenire in caso di necessità». In pratica si procede come con la macchina della scuola guida, che ha i doppi comandi.
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«Mio figlio ha cominciato a fare qualche gara e, piano piano, lo stiamo introducendo in questo sport». Dal 2018, quando è nato Marco, Gamba si è dedicato alle gare non più come concorrente, ma come aiutante, occupandosi anche dei piccoli cavallerizzi. Ma non del figlio. «Sta imparando con il tecnico Alberto Tosi di Pavia, quello con cui ho lavorato sempre anche io. I bambini vanno meglio con un altro istruttore piuttosto che con il papà, io collaboro ma lui che è molto bravo nel preparare i piccoli».
Gli allenamenti si svolgono a Pavia, dove Tosi mette a disposizione il pony che utilizza con i principianti, che ha tantissima esperienza e che è stato il primo per tanti ragazzi che adesso sono arrivati a un alto livello. «Il fatto di avere un pony permette a mio figlio di guidare con serenità, non gli crea paure e dove non ci arriva lui, tante volte ci arriva l’animale. Anche se, nel tempo, Marco è migliorato tanto e si sta rendendo conto di cosa è un cavallo e di cosa è una carrozza».
Gli allenamenti, che sono individuali, si svolgono una volta alla settimana, perché poi ci sono altri impegni, sia sportivi che scolastici. (…)